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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Afghanistan, il leader dei talebani afferma che nel Paese sarà in vigore la Sharia

© REUTERS / StringerUn membro dei talebani con un M16 americano
Un membro dei talebani con un M16 americano - Sputnik Italia, 1920, 08.09.2021
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Il leader del movimento talebano Hibatullah Akhundzada, ha affermato che la sharia, il complesso di regole di vita e di comportamento dettate nel Corano e la Sunna, sarà in vigore in Afghanistan.
"In futuro, tutte le questioni relative al governo e alla vita in Afghanistan saranno regolate dalle leggi della Santa Sharia", afferma il comunicato.
Le autorità afghane adotteranno misure serie per proteggere i diritti umani e delle minoranze "nel quadro dell'Islam", ha detto Akhundzada, che ha anche affermato che le nuove autorità afghane forniranno opportunità di investimenti stranieri nel Paese.

"L'Emirato islamico dell'Afghanistan [autodesignazione del sistema politico talebano*] utilizzerà tutte le sue risorse per il potere economico, la prosperità e lo sviluppo, oltre a rafforzare la sicurezza. Gestirà le entrate nazionali in modo appropriato e trasparente, fornirà opportunità speciali per gli investimenti internazionali e vari settori del commercio, combatteranno efficacemente la disoccupazione", ha affermato Akhundzada in una nota.

Secondo questi, l'obiettivo finale delle nuove autorità afghane sarà “rimettere in piedi il Paese al più presto” e ricostruirlo.
L'Afghanistan si impegna anche a rispettare tutti gli accordi internazionali, a condizione che non contraddicano le leggi dell'Islam e i valori nazionali.
"Vogliamo relazioni forti e sane con i nostri vicini e altri paesi, basate sul rispetto e sull'interazione. Le nostre relazioni con questi paesi saranno basate sugli interessi e sui benefici dell'Afghanistan. Ci impegniamo a rispettare tutte le leggi e gli accordi internazionali, se le risoluzioni e gli obblighi che lo fanno non contraddicono la legge islamica e i valori nazionali", afferma la dichiarazione.
I diplomatici stranieri, le ambasciate, i consolati, le organizzazioni umanitarie e gli investitori in Afghanistan non dovranno affrontare problemi e potranno lavorare in sicurezza nel paese, ha concluso Akhundzada.
*Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia ed in altri Paesi
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