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Gentiloni: “Sarà l’autunno più importante da mezzo secolo per l’Italia, per un crescita duratura”

© REUTERS / Remo CasilliPaolo Gentiloni
Paolo Gentiloni - Sputnik Italia, 1920, 08.09.2021
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Il commissario all’Economia invita a non abbandonarsi all’entusiasmo dei dati del Pil, ma a guardare allo sforzo di unità necessario per continuare a rafforzare l’economia, stando attenti al debito.
Va bene l’ottimismo, ma non abbassare la guardia. Paolo Gentiloni, commissario europeo all’Economia, è chiaro: “Andiamo verso l’autunno più importante per l’economia italiana da mezzo secolo, un autunno storico”.
Per l’ex premier, intervistato dal Corriere della Sera, nei prossimi mesi l’Italia si gioca “l’ingresso in questo piano europeo che può dare qualità, durata e spinta alla ripresa”.
I dati di crescita del Pil, infatti, sono positivi, particolarmente in Italia, ma “è fondamentale che si abbia la consapevolezza di qualche problema che c’è e della sfida del piano europeo”.
“Dunque, la chiave di tutto è se la crescita sarà duratura e sostenibile: questa è la sfida che inizia quest’autunno”.

Serve unità, soprattutto in Italia

Per Gentiloni, da come a Roma sarà portata avanti la missione del Pnrr, dipenderà anche il futuro del Recovery europeo.
“L’Italia è cruciale per l’intera operazione: dei 48,6 miliardi distribuiti dalla Commissione come prefinanziamenti, 25 sono andati all’Italia. Questo è il tema, visto da Bruxelles”.
Quindi l’obiettivo deve essere “trasformare il tasso di crescita dei prossimi anni”, aggiunge ancora il commissario.
Ed ecco che arriva il monito: serve consapevolezza, perché altrimenti “l’ottimismo può portarci a sottovalutare le sfide che abbiamo davanti e magari a pensare - sbagliando - che le risorse non sono da conquistare mese per mese, semestre dopo semestre, ma sono già acquisite. Può farci pensare che la questione del debito sia svanita”.
Anche se il Patto di stabilità è sospeso, “nei Paesi con debito più alto il problema non è svanito”.
Ed è necessario che, per “una volta, questa società molto frammentata e individualista che noi siamo ritrovi il senso di una missione nazionale. È fondamentale per reggere la sfida nella sua complessità. E ho fiducia, perché Mario Draghi su questi obiettivi ha una leadership riconosciuta”.
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