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Danimarca, tasse aumentate e benefici ridotti per il piano ristori post-Covid

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Bandiere della Danimarca - Sputnik Italia, 1920, 08.09.2021
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Come spiegato dal premier danese, il governo cerca di spingere verso una nuova ottica del lavoro, che implichi il dovere di "contribuire ed essere utili".
La Danimarca ha presentato un piano di riforma, volto a porre rimedio alle conseguenze delle altissime spese di bilancio registrate nel periodo di massimo picco della pandemia di Covid-19.
Secondo le stime, un totale di 285 miliardi di corone (45 miliardi di euro), quasi il 13% del PIL danese, è stato destinato ad una pletora di pacchetti di aiuti per sostenere le imprese e i cittadini colpiti dalla pandemia, per uno dei piani anti-Covid più costosi al mondo.
Finora, la Danimarca, una nazione di 5,8 milioni di abitanti, ha visto quasi 350.000 casi di COVID-19, con quasi 2.600 morti.
Proprio il mese scorso, il governo danese si è impegnato a stringere un po' la cinghia, con il suo piano "La Danimarca può fare di più 1".
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Le misure

Tasse più alte e benefici più bassi sono solo alcuni tra gli elementi chiave del piano dell'esecutivo, che aspira ad alleviare la pressione sulle casse dello Stato.
Tra le altre misure, il governo prevede di aumentare l'aliquota di tassazione dal 42 al 45 percento per i guadagni superiori a 56.500 DKK, circa 8.500 euro.

Altri aspetti cruciali sono la riduzione dei tassi di indennità per i laureati sotto i 30 anni senza lavoro e l'introduzione delle 37 ore settimanali obbligatorie per alcuni beneficiari ritenuti pronti al lavoro.

"Per troppi anni abbiamo fatto a molti un danno nel non pretendere nulla da loro. Vogliamo promuovere una nuova logica del lavoro, che trasmetta il dovere di contribuire ed essere utile e, se non si riesce a trovare lavoro, allora bisogna lavorare per i propri benefici. Se non ti presenti la mattina, non ottieni i tuoi benefici", ha detto il primo ministro socialdemocratico Mette Frederiksen.

L'obiettivo del governo, con l'ausilio di queste iniziative, è quello di inserire nel mercato del lavoro altre 10.500 persone entro il 2030.
A tal fine, verrà lanciato un nuovo modello di benefit: ai neo disoccupati verrà riconosciuto un tasso elevato, che verrà successivamente a diminuire nel tempo, spingendo i destinatari a trovare lavoro.
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Il programma per l'ecologia

Tra le altre spese pianificate, il governo danese vuole investire 4,5 miliardi di corone danesi (750 milioni di euro), ogni anno, nel cosiddetto Green Switch, che ha lo scopo di eliminare gradualmente i combustibili fossili dalla vita quotidiana, dai mezzi di trasporto, dall'industria e dalle case private.
Tutto ciò, insieme a 1 miliardo di corone danesi (160 milioni di dollari) in ricerca e sviluppo e un ulteriore miliardo di corone danesi (160 milioni di dollari) in risorse, mira a raggiungere l'obiettivo climatico del 2030.
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