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È rottura tra ITA e sindacati sul personale, la società conferma: solo 2.800 assunzioni

© Sputnik . Ilya Pitalev / Vai alla galleria fotograficaAirbus A321-100 di Alitalia
Airbus A321-100 di Alitalia - Sputnik Italia, 1920, 08.09.2021
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Filt Cgil lamenta l’assenza del governo. Proteste sotto la sede all’Eur e sulla Roma-Fiumicino per i posti di lavoro a rischio.
Si interrompono bruscamente, con un mancato accordo, le trattative tra Ita e i sindacati sul personale della nuova compagnia aerea, nata per sostituire Alitalia.
L’annuncio è stato dato dalla stessa Ita in un comunicato in cui l’azienda ha confermato di voler assumere soltanto 2.800 persone.
Il presidente di Ita Alfredo Altavilla ha espresso il proprio rincrescimento per la mancata intesa, mentre è arrivata subito la denuncia dei sindacati.

“Il governo è completamente assente ed è da incoscienti lasciare tante persone con il rischio di perdere il posto di lavoro", ha detto il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, dopo l`annuncio, parlando di “punto di non ritorno”.

Intanto, un gruppo di lavoratori Alitalia ha bloccato la Roma-Fiumicino, mentre un altro è in presidio sotto la sede di Ita all’Eur nella zona Sud di Roma.

La rottura

Il confronto tra Ita e sindacati è iniziato il 25 agosto, come ricorda la nota della società:
"L'Azienda, rilevata la indisponibilità alla firma unitaria dei testi presentati il 6 settembre, requisito imprescindibile per accompagnare la nascita di un progetto così ambizioso e di respiro internazionale, ha preso atto della impossibilità di addivenire ad un accordo".

Ita, quindi, conferma l'intenzione di procedere all'assunzione delle 2.800 persone “attraverso l'applicazione di un regolamento aziendale” che potrà garantire che la compagnia sia operativa per il 15 ottobre.

Ita ha ricevuto 30.000 domande nelle scorse settimane, “oltre 7.000 dei quali - pari al 70% degli attuali dipendenti - provenienti da Alitalia”.
I sindacati chiedevano di assumere almeno 6.000 dei dipendenti della compagnia di bandiera, spalmati su sei mesi, su un totale di oltre 10.500.

Ryanair non interessata al marchio Alitalia

Intanto, l’ad della compagnia lowcost Ryanair Michael O'Leary ha detto di non essere interessato alla gara per il marchio Alitalia e di non considerare una minaccia per la sua compagnia la partecipazione di Ita alla corsa per il brand.

"Il marchio non ci servirebbe. Lo vuole Ita e se lo prenderà", ha detto lapidariamente, specificando di "non temere concorrenza o competizione".

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