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Studio su Variante Delta: servono 8 volte più anticorpi di quelli forniti dai vaccini per bloccarla

© REUTERS / DADO RUVICFiale con vaccini anti-COVID Pfizer ed AstraZeneca
Fiale con vaccini anti-COVID Pfizer ed AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 07.09.2021
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Un gruppo di scienziati del Regno Unito e dell'India, studiando le caratteristiche del ceppo Delta del SARS-CoV-2, ha rilevato il segreto del suo ‘successo’ evolutivo – per rendere questa variante completamente innocua, all’organismo umano servirebbero fino a otto volte gli anticorpi che forniscono in media i vaccini approvati.
La variante Delta del SARS-CoV-2, che è diventata la variante dominante in paesi tra cui India e Regno Unito, si è diffusa così efficacemente nel mondo probabilmente grazie alla sua capacità di eludere gli anticorpi neutralizzanti e la sua maggiore infettività, afferma il team internazionale di ricercatori nel suo studio pubblicato ieri su Nature.
Quando il SARS-CoV-2 si replica, gli errori nel suo corredo genetico ne provocano le mutazioni. Alcune mutazioni rendono il virus più trasmissibile o più infettivo, alcune lo aiutano a eludere la risposta immunitaria, rendendo potenzialmente meno efficaci i vaccini, mentre altre hanno scarso effetto. Una di queste varianti, denominata variante B.1.617.2, appunto la nota variante Delta, è stata osservata per la prima volta in India alla fine del 2020. Da allora si è diffusa in tutto il mondo e, attualmente, è la responsabile della maggior parte dei nuovi casi, raggiungendo punte che superano il 90% dei nuovi casi in molti paesi del mondo, soprattutto in Europa.
Il professor Ravi Gupta del Cambridge Institute of Therapeutic Immunology and Infectious Disease dell'Università di Cambridge, uno degli autori principali dello studio, ha spiegato: "Combinando esperimenti di laboratorio ed epidemiologia delle infezioni da vaccino, abbiamo dimostrato che la variante Delta è più abile a replicarsi e diffondersi rispetto ad altre varianti comunemente osservate. Ci sono anche prove che gli anticorpi neutralizzanti, prodotti a seguito di precedenti infezioni o vaccinazioni, siano meno efficaci nel fermare questa variante. È probabile che tutti questi fattori abbiano contribuito alla devastante ondata epidemica in India durante il primo trimestre del 2021, dove circa la metà dei casi erano individui che erano stati precedentemente infettati da una variante precedente".
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Per esaminare quanto bene la variante Delta sia stata in grado di eludere la risposta immunitaria, il team ha estratto il siero da campioni di sangue raccolti dal programma BioResource del National Institute for Health Research (NIHR). I campioni provenivano da individui precedentemente infettati dal coronavirus o vaccinati con i vaccini Oxford/AstraZeneca o Pfizer. Il siero conteneva anticorpi generati in risposta a infezioni o vaccinazioni. Il team ha scoperto che il virus della variante Delta era 5,7 volte meno sensibile ai sieri di individui precedentemente infetti e fino a otto volte meno sensibile ai sieri dei vaccini, rispetto alla variante Alpha.
Da questo, gli scienziati deducono che, per annientare completamente il virus, un organismo dovrebbe avere a disposizione circa otto volte gli anticorpi che gli può fornire un vaccino.
Questo non significa che i vaccini siano inutili, tengono a precisare i ricercatori, una copertura incompleta è sempre meglio che una copertura del tutto assente, spiegano, significa tuttavia che la variante Delta è particolarmente tenace e la vaccinazione non può escludere un decorso ostico della malattia da questa indotta, il Covid-19.
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