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Italia-Germania, Bonomi: "Noi siamo il motore dell'Europa, insieme a Francia"

© Foto : ConfindustriaPresidente di Confindustria, Carlo Bonomi
Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi - Sputnik Italia, 1920, 07.09.2021
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Le dichiarazioni del presidente di Confindustria all'11° forum degli industriali tedeschi e italiani.
"Noi siamo, con la Francia, motore dell'Europa". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in conferenza stampa con il presidente della Bdi (la Federazione delle industrie tedesche) Siegfried Russwurn, al termine dell'11 Forum degli industriali italiani e tedeschi.
"Una due giorni molto intensa, stimolante - ha dichiarato Bonomi - dove è emerso che i nostri Paesi devono essere protagonisti della nuova Europa, più forte, più incisiva e più inclusiva".
Il documento finale, ha sottolineato Bonomi, contiene "proposte concrete per la rotta che deve essere intrapresa sia dai nostri governi, sia dall'Europa intera, attraverso un partenariato stretto con il mondo dell'industria, che riteniamo imprescindibile".
"Noi non siamo il problema, siamo parte della soluzione dei problemi dell'Europa", afferma il presidente degli industriali italiani.
Bonomi prosegue, elencando le "quattro grandi preoccupazioni" di Confindustria, a partire dallo shortage sui semiconduttori, che si sta "confermando da mesi" e che "pone problemi seri alle nostre industrie".
Preoccupano inoltre "le conseguenze per le nostre filiere produttive dell'accelerazione ambientale, con il pacchetto europeo Fit for 55; la necessità di un'azione congiunta su alcune materie del cantiere europeo, che rischiano di tradursi in nuovi aggravi di costi e di adempimenti per le nostre imprese; l'iperattività cinese che ha portato a sanzioni verso la UE spropositate rispetto alle misure europee assunte", afferma Bonomi.
Sulle sfide per i Paesi e per l'Europa intera, "siamo pronti a fare la nostra parte - prosegue - ma dai nostri interlocutori istituzionali ci aspettiamo risposte concrete, lungimiranza e capacità di visione di medio-lungo periodo, per costruire un'Europa del futuro, più forte, più incisiva e più inclusiva", conclude.
La dichiarazione congiunta verrà consegnata oggi a Palazzo Chigi al presidente Mario Draghi.
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