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Il Reddito di cittadinanza della discordia. L’Ocse: ridurlo, frena la ricerca di lavoro

© Foto : Filippo Attilill Presidente del Consiglio Mario Draghi e i Ministri Daniele Franco (Economia e finanze) e Andrea Orlando (Lavoro e politiche sociali) illustrano in conferenza stampa il Decreto Sostegni, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio.
ll Presidente del Consiglio Mario Draghi e i Ministri Daniele Franco (Economia e finanze) e Andrea Orlando (Lavoro e politiche sociali) illustrano in conferenza stampa il Decreto Sostegni, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. - Sputnik Italia, 1920, 07.09.2021
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Il provvedimento bandiera del M5S entra anche nell’Economic Survey sull’Italia ed è inserito tra le misure da tagliare, come Quota 100.
Mentre nel governo si discute su come modificare il Reddito di cittadinanza senza farlo scomparire, come vorrebbero Lega e Italia viva, l’Ocse arriva a chiarire i dubbi sull’efficienza della misura.
Per l’Organizzazione per la crescita e lo sviluppo economico, infatti, se da una parte il Rdc ha “contribuito a ridurre il livello di povertà delle fasce più indigenti della popolazione” e abbia aiutato a limitare i danni della pandemia in termini di riduzione del reddito, dall’altra ha registrato un flop nel numero di beneficiari che ha trovato un lavoro, un dato definito “scarso”.

Ecco, quindi, che l’Ocse, nella sua Economic Survey, consiglia all’Italia la strada da seguire: “Ridurre ed assottigliare” l’assegno, per incoraggiare i beneficiari a trovare lavoro.

Stop a Quota 100

Tra le altre raccomandazioni che l’Ocse fornisce all’Italia, anche quella di contenere la spesa per le pensioni.
Per farlo, bisogna “lasciare cadere il regime di pensionamento anticipato”, quindi sia Quota 100 che Opzione donna, in scadenza a fine anno.

Un quadro più ottimista per il Pil

Nelle sue stime, l’Ocse ha previsto che l’Italia crescerà del 5,9% quest’anno e del 4,1% nel 2022.

Il Pil tornerà a livelli pre-Covid soltanto a metà 2022 e per questo l’Ocse consiglia di non revocare prematuramente i sostegni ad imprese e famiglie, perché altrimenti “si avrebbe un aumento dei fallimenti, meno occupazione e maggiore povertà”.

Il ministro dell’Economia Daniele Franco ha commentato così: “Puntiamo a una crescita post-Covid che sia più alta rispetto alla media del periodo pre-Covid”.
Villa D'Este, Cernobbio - Sputnik Italia, 1920, 06.09.2021
Franco a Cernobbio, Pil previsto oltre 5,8% e meno deficit, ma servono gli investimenti
E poi si è detto “fiducioso” che il governo troverà delle soluzioni equilibrate sul problema del debito, ancora troppo alto, delle pensioni e del fisco.
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