Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Decreto Green Pass, c'è l'accordo: partiti di maggioranza ritirano gli emendamenti alla Camera

CC BY-SA 2.0 / Ladyous / Palazzo MontecitorioIl Palazzo Montecitorio
Il Palazzo Montecitorio - Sputnik Italia, 1920, 07.09.2021
Seguici su
Passo indietro anche della Lega, all'interno della quale si erano registrati attriti sulle questioni relative al Green Pass e all'eventuale introduzione dell'obbligo vaccinale.
Con una mossa a sorpresa, tutti i partiti della maggioranza, compresa la Lega, hanno concordato il ritiro degli emendamenti presentati in aula alla Camera sul Decreto Green pass.
Il governo non sarà dunque costretto a richiedere il voto di fiducia, come preventivato in precedenza, per il provvedimento.

Quest'ultimo, scadrà il prossimo 21 settembre e, dopo aver ricevuto l'ok di Montecitorio, dovrà passare l'esame del Senato.

Tra i cinque emendamenti a scrutinio segreto presentati, quello che preoccupava maggiormente l'esecutivo era relativo all'innalzamento dell'età minima per la presentazione del Green Pass a 18 anni, dagli attuali 12.

A breve la cabina di regia

Nei prossimi giorni il premier Mario Draghi potrà dunque dare il via alla cabina di regia, con la riunione dei rappresentanti delle forze politiche al governo che potrebbe tenersi già la prossima settimana.

L'obiettivo del governo è quello di arrivare all'approvazione del decreto Green Pass in aula e ottenere poi l'estensione del certificato per i luoghi di lavoro.

Il super Green pass

Con il nuovo decreto Green pass, il governo punta ad obbligare i dipendenti pubblici a mostrare il certificato anti-Covid per entrare in ufficio, oltre a tutti coloro che svolgono professioni a contatto con il pubblico.
Si parla di camerieri, baristi, impiegati nelle palestre e nei centri sportivi, nei teatri, nei cinema, autisti dei mezzi pubblici.
Maurizio Landini alla manifestazione del 1 maggio a Terni - Sputnik Italia, 1920, 07.09.2021
Green Pass e vaccini, intesa più vicina tra sindacati e imprese se lo Stato paga i tamponi
Insomma, chiunque lavori negli esercizi in cui oggi l’ingresso è subordinato al possesso della certificazione potrebbe dover dimostrare di essere vaccinato, guarito o negativo al tampone.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала