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Afghanistan, Guerini: "Non possiamo nascondere il fallimento dell'istitution building"

© REUTERS / Remo CasilliLorenzo Guerini, ministro della difesa
Lorenzo Guerini, ministro della difesa - Sputnik Italia, 1920, 07.09.2021
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Nell'informativa in aula al Senato, il ministro della Difesa ha riferito sulla situazione in Afghanistan. "Serve una riflessione sui modelli di intervento", ha dichiarato.
"Se abbiamo garantito che per 20 anni l'Afghanistan non tornasse ad essere un luogo sicuro per il terrorismo internazionale, non possiamo nasconderci il fallimento nell'attività di costruzione di istituzioni solide e realmente rappresentative". Queste le parole del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, nella sua informativa sull'Afghanistan in Aula al Senato.
Sul rafforzamento delle istituzioni, Guerini chiama ad una riflessione da condurre "sia nei contesti internazionali che a livello nazionale", relativamente ai "modelli di intervento e alla necessità di un approccio multidimensionale, coerente, efficace e condiviso, di cui la dimensione militare è solo una delle componenti".
Durante la relazione a Palazzo Madama, il ministro della Difesa ha ricordato come l'Italia sia risultata il Paese dell'Unione Europea che ha evacuato il maggior numero di cittadini afghani.
L'Italia ha portato in salvo 4.832 cittadini afghani con l’operazione Aquila Omnia, pianificata e diretta dal COVI, Comando Operativo di Vertice Interforze, comandato dal Generale Luciano Portolano. Per il ponte aereo Roma-Kabul, la Difesa ha messo in campo otto voli dell'Aeronautica militare, quattro KC767 che si alternano tra l’area di operazione e l’Italia e quattro C130J, questi ultimi dislocati in Kuwait.
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