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Locatelli (Cts): “L’obbligo dei vaccini resta una decisione politica. Presto la terza dose”

© Filippo AttiliInfermiera prepara un vaccino
Infermiera prepara un vaccino - Sputnik Italia, 1920, 06.09.2021
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Per il coordinatore del Comitato tecnico scientifico la partita si gioca sulle vaccinazioni e la scuola non è un rischio grazie all’alto grado di immunizzazione del personale.
Per Franco Locatelli l’obbligo di vaccinazione è un’opzione da considerare, ma l’introduzione “è una decisione che spetta alla politica. Il premier Draghi e il ministro Speranza sono stati chiari”.
Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico parla al Corriere della Sera e spiega che per i milioni di italiani che ancora non hanno ricevuto neanche la prima dose servono “dialogo, persuasione e convincimento”.
“La scelta di non immunizzarsi nuoce soprattutto a chi la prende”.
Per Locatelli “i dati non mentono. Mostrano con chiarezza che il numero dei pazienti vaccinati ricoverati in terapia intensiva è molto contenuto”.
Inoltre, grazie alle vaccinazioni, i contagi sono rimasti contenuti rispetto alle previsioni di giugno “che indicavano una media di 35mila casi al giorno durante l’estate”.
“La partita del futuro si gioca sulla vaccinazione ma anche su comportamenti individuali responsabili: indossare la mascherina negli assembramenti, distanziamento, igiene delle mani”, conclude.

La scuola resta una priorità non un rischio

Incalzato sul rientro tra i banchi e i timori che la ripresa della scuola in presenza possa far aumentare i contagi, Locatelli spazza via i dubbi: “La riapertura delle scuole è una priorità. Il Paese è in una situazione al momento favorevole e anche un’eventuale crescita dei contagi dovrebbe essere gestibile”.
Inoltre, secondo il coordinatore del Cts, il 90% del personale scolastico “ha ricevuto almeno una dose di vaccino” e “più del 70% dei 15-19enni e quasi la metà dei 12-14enni”.

Terza dose con vaccini mRna

Locatelli poi fornisce elementi sulla terza dose di richiamo per i vaccinati.
“Si partirà molto presto con i pazienti immunodepressi”.
Poi si discute su un rischiamo anche per gli over 80, per i ricoverati nelle Rsa e per il personale sanitario.
“Ci si orienterà sui composti basati sulla tecnologia dell’Rna messaggero (PfizerBioNTech e Moderna)”.
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