Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

L’Italia armerà i suoi droni per competere sui nuovi teatri internazionali

Drone militare - Sputnik Italia, 1920, 06.09.2021
Seguici su
La decisione dopo la rilevanza assunta da questo tipo di velivolo nei recenti episodi di conflitti. Non è ancora stato reso noto quali saranno gli armamenti.
È stato il Documento Programmatico Pluriennale 2021 del ministero della Difesa a rivelare la novità nel settore: anche l’Italia armerà i suoi droni.
La notizia è stata ripresa dalla rivista specializzata Rid che sottolinea come la decisione della Difesa italiana sia legata ai nuovi teatri operativi e alle novità emerse in diversi tipi di conflitti negli ultimi anni.
Inoltre, anche il programma del drone europeo prevede che sia armato e l'Italia partecipa al piano.
A far cambiare idea all’Italia sono stati anche scenari come quelli del Nagorno Karabakh, della Libia e i conflitti asimmetrici che hanno rivelato l’importanza del drone armato, oltre che per operazioni di sorveglianza e ricognizione.

Quali droni e con quali armamenti

L’Italia impiega i droni Reaper MQ-9 e ne ha a disposizione sei esemplari, in dotazione all’Aeronautica militare.
Non è ancora chiaro come verranno armati, ma emerge che verranno dotati di nuovi apparati per la guerra elettronica.
Il Raeper è lungo 36 metri e ha un'apertura alare di 21 metri: può viaggiare a 450 chilometri orari e guidato via satellite senza rifornimento per 2.000 chilometri.
Può agire sia a bassa quota sia ad altitudini fino a 15.000 metri.
Costa circa 30 milioni di dollari.

Tutti i casi più noti in cui è stato usato un drone armato

Questo tipo di drone è noto alle cronache per un episodio recentissimo: il “killer silenzioso”, così viene soprannominato, è stato usato dagli Stati uniti nella rappresaglia dopo l’attentato all’aeroporto di Kabul.
Il super-drone è stato impiegato in diverse occasioni nella storia recente della Difesa e delle operazioni di intelligence:
nel novembre del 2015, l’uccisione del membro dell'Isis Mohammed Emwazia, meglio noto come “Jihadi John”, in Siria;
il raid del gennaio 2020 contro il generale iraniano Qasem Soleimani, ucciso nel gennaio 2020.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала