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Un ingegnere afghano racconta come è fuggito dai talebani in Italia

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Da Herat ad Avezzano nel giro di due settimane. Ziya è stato evacuato in Italia, ma sua moglie e sei figli sono rimasti in Afghanistan.
L'ingegnere quarantaquattrenne Ziya ha lasciato l'Afghanistan su un volo di evacuazione organizzato dall'Italia. Al momento, l'uomo si trova in una struttura di accoglienza ad Avezzano.
Ziya ha avuto la possibilità di fuggire grazie a suo cognato, che lavorava come autista per la missione italiana nella provincia di Herat.
"Ho conseguito la laurea in ingegneria mineraria. Ho lavorato per 16 anni presso il ministero delle Risorse Naturali dell'Afghanistan come capo geologo per rilievi ingegneristici e cartografia. Nonostante non abbia collaborato con gli stranieri, sono stato costretto a lasciare l'Afghanistan. I talebani* mi hanno costretto", ha affermato Ziya a Sputnik.

“Mi hanno invitato diverse volte, con vari pretesti, perché sono il capo del Consiglio provinciale e dell'Associazione dei Geologi. Una sera io e un mio parente abbiamo noleggiato un'auto per 2.000 afghani (circa 20 euro) e ci siamo diretti verso l'aeroporto. Mentre stavamo andando, abbiamo visto molti talebani. C'era tanta gente, circa 70 persone nel nostro gruppo, compresi i bambini. Alcune donne con bambini sono svenute. Ho trascorso tre giorni in aeroporto. La terza notte siamo stati evacuati con aerei americani in Pakistan, poi in Kuwait. Allo scalo siamo saliti sull'aereo italiano e poi partiti per Roma", ha spiegato.

Ziya ha raccontato che, all'ingresso in Italia, gli afghani evacuati hanno eseguito il tampone covid, successivamente sono state loro prelevate le impronte digitali per la schedatura da parte della polizia.

"Poi siamo stati trasferiti al campo del CICR ad Avezzano, in Abruzzo, dove ho trascorso tre giorni. Attualmente sono in quarantena in un albergo. Gli italiani si impegnano molto per aiutarci. Ci hanno dato vestiti e beni di prima necessità. Ci sono state molte difficoltà, all'aeroporto faceva molto freddo e il bagno era molto sporco. Mi sono raffreddato e sono ancora in cura.

In Afghanistan, Ziya ha lasciato una famiglia numerosa: 4 figli, 2 figlie, una moglie, 5 fratelli, 4 sorelle e le loro famiglie:
“Sono tutti in pericolo. Cercherò di portarli via dall'Afghanistan con l'aiuto del governo italiano".
*Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia ed in altri Paesi
© Sputnik . ZiyaEvacuazione dall’Afghanistan in Italia
Evacuazione dall’Afghanistan in Italia - Sputnik Italia
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Evacuazione dall’Afghanistan in Italia
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© Sputnik . Ziya

L'approdo in Italia

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© Sputnik . ZiyaAfghani nel centro di accoglienza di Avezzano
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Afghani nel centro di accoglienza di Avezzano
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Un pasto per i rifugiati afghani ad Avezzano

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Un pasto per i rifugiati afghani ad Avezzano

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