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Tabaccaio di Napoli impazzito, fermato a Fiumicino voleva scappare alle Canarie

© Foto : Agenzia Dogane e Monopoli ADM - FacebookAgenti dell'Agenzia Dogane e Monopoli nella tabaccheria di Napoli dov'è avvenuto il furto del gratta e vinci
Agenti dell'Agenzia Dogane e Monopoli nella tabaccheria di Napoli dov'è avvenuto il furto del gratta e vinci - Sputnik Italia, 1920, 05.09.2021
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Voleva imbarcarsi a Fiumicino su un volo per le Canarie il tabaccaio impazzito del Rione Sanità di Napoli, che avrebbe rubato il gratta e vinci vincente di una anziana signora.
Il tabaccaio si è presentato all’imbarco con i suoi documenti ed è stato subito fermato, poiché il suo nome risultava ormai segnalato sui sistemi informatici di tutte le forze di polizia a livello nazionale ed europeo.
L’uomo è stato denunciato a piede libero per il furto di un biglietto gratta e vinci del valore di 500 mila euro venduto proprio dalla sua ricevitoria posta in Via Materdei nel cuore di Napoli.
La tabaccheria del tabaccaio impazzito si trova tra il Rione Sanità e la collina del Vomero.
L’anziana donna, anche lei del quartiere, aveva acquistato i gratta e vinci e una volta scoperte tutte le caselle si era resa conto di aver vinto 500 mila euro.
Purtroppo, non sapendo in che altro modo riscuotere la vincita si è affidata al tabaccaio. In un primo momento l’impiegato addetto al banco dei servizi di ricevitoria ha verificato attraverso il terminale che effettivamente si trattava di un biglietto vincente, ma prima di attivare la pratica di riconoscimento della vincita per associarla alla signora, il titolare della tabaccheria ha preso lui il biglietto affermando di voler controllare personalmente il biglietto. Ed invece ha infilato il tagliando vincente in tasca, ha indossato il casco e si è allontanato dalla sua tabaccheria lasciando i presenti attoniti.
A quel punto la signora ha realizzato di essersi affidata alla persona sbagliata e che il titolare della tabaccheria di via Materdei a Napoli non era una persona affidabile.
Così ha denunciato tutto ai Carabinieri ed è scattata la caccia all’uomo, fino all’epilogo di oggi.

Il biglietto non si trova

C’è però un particolare di non poco conto. Il tabaccaio impazzito del Rione Sanità non ha fatto trovare il tagliando gratta e vinci vincente.
Non lo aveva con sé e quindi ora si aprono molti scenari complicati che permetterà agli avvocati della difesa di avere molte frecce da scoccare.
Anche il figlio del tabaccaio impazzito, al quotidiano Il Mattino ha affermato che magari la donna si è sbagliata e che quanto da lei dichiarato non corrisponde al vero.
Non solo, ma il tabaccaio di 57 anni è stato denunciato a piede libero, ed è quindi libero di spostarsi e di andare dove vuole.
Le ricerche del tagliando proseguono, ma per la signora si teme che la possibilità di incassare il gratta e vinci fortunato sia una remota eventualità.
Ad ogni modo il biglietto nessuno lo potrà incassare, perché non solo è stato bloccato il gratta e vinci in questione ma l’intero lotto è stato bloccato dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Forse la speranza del tabaccaio è che un giorno possa essere sbloccato e che lui lo possa quindi incassare? E a quel punto dovrà giustificare il possesso del biglietto.

Le conseguenze per il tabaccaio

Seppure appare che il tabaccaio abbia compiuto alcuni atti con una certa lucidità (nascondere il biglietto, portare dalla sua parte i familiari come il figlio), non pare abbia fatto bene i conti con le autorità. A seguito della denuncia potrebbe infatti perdere la licenza e lì è un attimo che qualcun altro riempia lo spazio lasciato vuoto dalla sua tabaccheria.
Ed è giunta successivamente la conferma da parte del direttore per l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dell’Ufficio giochi numerici e lotterie, Stefano Saracchi, che si è già provveduto a sospendere in via cautelare la licenza di vendita dei gratta e vinci e di qualsiasi altro biglietto della lotteria. Procedimento avviato "n attesa che l'autorità giudiziaria faccia chiarezza su ciò che è effettivamente accaduto", lo riporta il Corriere della Sera.
Inoltre il direttore ha dato una speranza alla signora: "Sono stato costantemente in contatto con il comando dei carabinieri di Napoli incaricati di recuperare il biglietto e di fermare il dipendente della tabaccheria infedele. Ora sono fiducioso che la signora potrà recuperare il maltolto".
Altrimenti il direttore ha affermato che la signora potrà rivalersi sulla tabaccheria che, a detta sua è "peraltro, al momento, senza problemi di liquidità, si tratta di un’attività ben collocata sul territorio".
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