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Il Lazio guarda alla Danimarca, D'Amato: "Con il 90 per cento di vaccinati addio al green pass"

© Foto : © Agenzia Nova / Marco MinnaAlessio D'Amato assessore sanità regione Lazio
Alessio D'Amato assessore sanità regione Lazio - Sputnik Italia, 1920, 05.09.2021
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La proposta dell'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato: "Via al green pass con il 90 per cento di immuni, una volta tagliato il traguardo può essere abbandonato".
Addio al green pass con almeno il 90 per cento di vaccinati con due dosi. L’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, guarda alla Danimarca. Il piccolo regno scandinavo conta 5,8 milioni di abitanti. Gli stessi che ci sono nella regione amministrata dalla giunta Zingaretti. “Loro il 15 settembre riaprono tutto e dicono addio al Green pass. Perché non possiamo farlo pure noi?”, dice in un’intervista al Messaggero.
Non solo il numero degli abitanti, ma anche la percentuale di vaccinati sono simili e sfiorano l’80 per cento. “Ovviamente – spiega D’Amato al quotidiano di via del Tritone - si tratta di decisioni che deve prendere il governo, l’intero Paese. Però il ragionamento va cominciato”.
“Diamoci un obiettivo da raggiungere, - incalza - che può essere il 90 per cento, e consentiamo alle Regioni virtuose di riavvicinarsi alla normalità”.
Il Green pass, insomma, secondo l’assessore, non può essere per sempre: “È uno strumento, importante, sia per limitare il contagio sia per convincere le persone a vaccinarsi. Ma una volta tagliato il traguardo, può essere abbandonato”.
Gli occhi, quindi, sono puntati su Copenaghen, per capire come andranno le riaperture e se la stessa strada potrà essere intrapresa anche nel Lazio. Per ora i dati sulle vaccinazioni sono incoraggianti.
“Abbiamo superato quota 78 per cento degli over 12, - spiega D’Amato - ora puntiamo all’85, ci arriveremo con la doppia dose già entro la fine di questo mese”. Una volta raggiunto il traguardo del 90 per cento dei vaccinati con due dosi, ripete, “sarà giusto seguire il modello Danimarca e tornare alla vita normale”.
Nella foto l'assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato dopo la visita allo Spallanzani - Sputnik Italia, 1920, 31.08.2021
D'Amato shock: "I No-Vax si paghino i ricoveri da soli"
L’assessore si dichiara favorevole “ad un ampliamento dell’obbligo vaccinale” che “serve ad evitare che in autunno ci sia la pandemia dei non vaccinati”.
Sulla proposta di far pagare ai no-vax le cure per i ricoveri ospedalieri, invece, fa marcia indietro. “Era una provocazione”, spiega. Ma, aggiunge subito dopo, “non possiamo fare finta di non vedere che solo in agosto i non vaccinati finiti in terapia intensiva hanno fatto spendere al Paese 20 milioni di euro”.

Nel Lazio, fa sapere ancora l’assessore, restano da convincere 165mila over 50 che ancora non sono stati immunizzati e che non hanno alcuna protezione contro la variante Delta, che secondo alcuni studi non sarebbe soltanto più contagiosa ma anche capace di raddoppiare il tasso di ricoveri ospedalieri.

Per chi invece non può vaccinarsi per motivi di salute o mostra una reazione immunitaria insufficiente dopo la vaccinazione, ci sono le cure, in particolare quelle con gli anticorpi monoclonali. Nel Lazio, ha fatto sapere D’Amato, sono stati già somministrati con buoni risultati in 1.200 casi.
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