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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

A Kabul riapre la scuola italiana per ragazzi sordi

© REUTERS / Sgt. Samuel Ruiz/U.S. Marine CorpsАмериканский солдат дает воду ребенку в аэропорту Кабула
Американский солдат дает воду ребенку в аэропорту Кабула  - Sputnik Italia, 1920, 05.09.2021
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L'iniziativa dell'associazione Pangea, mentre nel Paese continuano le proteste delle donne contro i talebani e la sharia.
Nessuna donna ministro, divieto di ascoltare o suonare musica in pubblico, obbligo per gli studenti di frequentare classi separate e per gli uomini di portare la barba lunga, nel rispetto della tradizione musulmana. Sono i primi effetti della legge islamica, tornata in auge in Afghanistan con la presa del potere da parte dei talebani*.
Nella capitale Kabul, anche per questo, da qualche giorno si moltiplicano le manifestazioni delle donne afghane. Chiedono “libertà”, come riporta l’inviato del Corriere della Sera, Lorenzo Cremonesi.
Libertà di avere un ruolo di primo piano nel lavoro e nella politica, di poter uscire liberamente, senza essere accompagnate e senza l’obbligo di coprirsi con il velo. Le proteste, che sono andate in scena anche ad Herat e Nimroz, sono finite spesso represse con lacrimogeni e manganellate.
Una donna musulmana - Sputnik Italia, 1920, 26.08.2021
La situazione in Afghanistan
Afghanistan, come i talebani applicheranno la sharia?
Nel caos di queste ore, però, l’associazione milanese Pangea, che in questi anni si è occupata proprio di supportare le donne afghane, è riuscita ad ottenere la riapertura della scuola per studenti sordi che gestisce a Kabul, frequentata da quasi 600 ragazzi.
Come raccontano i volontari all’Agi, negli anni passati la scuola aveva messo su anche una squadra di calcio in cui bambini e bambine giocavano insieme. Ora, con le nuove regole, le classi dovranno essere rigorosamente separate in base al sesso e non ci saranno più partite di pallone tra maschi e femmine. Ma per l’associazione la ripresa dei corsi, tenuti da insegnanti afghani, è comunque un successo.
I ragazzi disabili, infatti, potranno tornare a contare non solo su un aiuto per studiare, imparare un mestiere ed essere inseriti nella società, ma anche su un sostegno concreto per affrontare la povertà, visto che i volontari in passato si sono occupati anche di distribuire cibo e pasti agli studenti in difficoltà.
*Organizzazione terroristica vietata in Russia e altri Paesi
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