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Sparatoria centro Trieste: 7 feriti di cui due gravi sono in prognosi riservata

© Sputnik . Eduard Pesov / Vai alla galleria fotograficaTrieste, Italia
Trieste, Italia - Sputnik Italia, 1920, 04.09.2021
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Sono sette le persone rimaste ferite nella sparatoria avvenuta questa mattina nel centro di Trieste e prese in carico dall'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi). Di queste, due versano in gravi condizioni e per loro i medici si sono riservati la prognosi.
È questo il bollettino di guerra che giunge da Trieste al termine del regolamento di conti tra gruppi di diversa etnia che si è svolto all’esterno di un bar nel cuore di Trieste.
Due pazienti si trovano all'ospedale di Monfalcone: "Le loro condizioni sono buone e sono in corso tutti gli accertamenti necessari", spiega l’Asugi in una nota. Gli altri 5 pazienti, invece, sono stati trasportati all'ospedale di Cattinara (4 in codice rosso e 1 in codice giallo): "sono in corso tutti gli accertamenti e due dei 5 pazienti sono sottoposti a intervento chirurgico con prognosi riservata", si apprende ancora dal comunicato stampa.
Questa mattina, è la ricostruzione dell'Asugi, i soccorsi sanitari sono stati allertati pochi minuti prima delle 8 per una sparatoria con vari feriti lungo la strada principale del capoluogo.
L’azienda sanitaria ha subito attivato “il protocollo delle maxi emergenze del 118 con invio dell'automedica e a seguire di ulteriori 5 ambulanze ALS (avanzata) di Asugi, 1 BLS della CRI (croce rossa italiana)”.
Sul posto, prosegue il comunicato dell’Asugi, “sono giunti tempestivamente infermieri, operatori socio sanitari compresi quelli che concludevano l'orario notturno e il responsabile del 118. In pochi minuti è stata messa in atto tutta l'organizzazione necessaria e l'impegno degli operatori”. In totale sono giunti sul posto 3 medici, 6 infermieri, 6 operatori socio sanitari, 6 autisti e tre soccorritori della Croce Rossa.

Le indagini

Per la sparatoria degna di un Far West all’italiana ci sono due persone in stato di fermo per le quali si attende una decisione da parte del magistrato di turno.
Si tratta di due cittadini stranieri bloccati stamani dopo la sparatoria avvenuta in pieno centro a Trieste. I due sono stati fermati al Lisert di Monfalcone (Gorizia) mentre tentavano di allontanarsi dalla città. Due Procure, quelle di Trieste e Gorizia, sono al lavoro sulla vicenda per stabilire la competenza a procedere al fermo e alla successiva convalida prima che l'intera inchiesta passi a Trieste dove si sono verificati i fatti che hanno destato sgomento in città.
"Un episodio simile, con armi da fuoco in un contesto urbano, è evento che normalmente a Trieste non si verifica. Ha determinato sconcerto a Trieste", queste le parole del Procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolò.
Allo stato l'ipotesi di reato configurata è tentato omicidio con l'uso di armi da fuoco. Stando alle prime informazioni sembrerebbe che i feriti appartengano tutte a una delle due fazioni rivali, operai kosovari contro operai albanesi, che si sono fronteggiati in quello che agli occhi degli inquirenti appare essere un agguato.

La reazione di Fedriga

“Auspico risposte da parte dell’autorità che siano immediate e decise, servono misure draconiane per reprimere senza indugi ogni fenomeno di delinquenza che macchia l'immagine della nostra comunità, ponendo in serio pericolo l'incolumità dei cittadini”, sono le pronunciate nella circostanza dal presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a commento del grave episodio di sangue registratosi stamane a Trieste.
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