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Reddito di cittadinanza, il referendum di Renzi e i dubbi dei costituzionalisti

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INPS - Sputnik Italia, 1920, 04.09.2021
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Matteo Renzi rivela il testo del quesito del referendum abrogativo del reddito di cittadinanza. Ma c'è il rischio che possa essere dichiarato inammissibile.
“Volete che sia abrogato il decreto-legge 28 gennaio 2019 n.4 ‘disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni’, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n.26 limitatamente al capo I, articoli da 1 a 13, recante “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza?”.
È questo il testo del quesito del referendum abrogativo proposto da Italia Viva. Ad annunciarlo è stato Matteo Renzi, impegnato in questi giorni a Ponte di Legno, in Lombardia, dove si tiene la scuola di formazione politica del partito.
La raccolta firme dovrebbe iniziare a breve e avrà come obiettivo l’abolizione della misura introdotta nel 2019 dal primo governo Conte.
Oggi, ad invocare una modifica del provvedimento bandiera del Movimento 5 Stelle non sono soltanto i renziani, ma anche il centrodestra. “Il reddito di cittadinanza – ha detto Renzi, citato da Today - non è una misura a favore dei poveri. I poveri restano poveri, ma sono subalterni ai politici, è voto clientelare”.
“Noi – ha aggiunto - vogliamo che questi soldi vengano usati per creare lavoro, non sussidi”. L’unico modo per bloccare la raccolta firme, ha detto Renzi a La Stampa, sarebbe un’apertura di Pd e M5S a modificare lo strumento che, denuncia il leader di Italia Viva, così com’è “incrocia anche un pezzo di criminalità”.
Matteo Renzi - Sputnik Italia, 1920, 02.09.2021
Renzi e il referendum per abolire reddito di cittadinanza, al via la raccolta firme
Secondo gli esperti, però, sulla strada verso il referendum abrogativo proposto da Italia Viva ci sarebbe qualche ostacolo. Secondo il costituzionalista Salvatore Curreri, intervistato dall’Agi, "i dubbi potrebbero riguardare l'interpretazione della terza causa di inammissibilità del referendum” sulle “leggi tributarie e di bilancio".
La legge sul reddito di cittadinanza, infatti, incide sul bilancio dello Stato e quindi, sottolinea l’esperto, la Corte Costituzionale potrebbe inserirla in quest'ultima categoria, visto che in passato i riferimenti “alla legge tributaria e di bilancio sono stati interpretati in maniera non strettamente letterale” dalla Consulta.
È già successo con il referendum per l’abolizione della Legge Fornero, che nel 2015 venne dichiarato inammissibile proprio a causa dello “stretto collegamento delle norme oggetto della richiesta con la legge di bilancio”.
Il caso del referendum proposto da Renzi, però, precisa il costituzionalista, potrebbe essere diverso, in quanto l’abrogazione del reddito di cittadinanza non andrebbe a gravare sulle casse dello Stato, ma solleverebbe il bilancio da un “onere, con conseguente liberazione di risorse che potrebbero essere destinate o per altri scopi, oppure per il medesimo fine di assistenza sociale però con diverse modalità".
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