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Economia europea: la frenata dopo il boom post lockdown, ma in Italia è crescita record

© AFP 2021 / DPA/ JAN WOITASIndustria automobilstica
Industria automobilstica - Sputnik Italia, 1920, 04.09.2021
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Ad agosto, nell'Eurozona, il PMI composito e il PMI servizi restano sotto le aspettative, ma in Italia è record per servizi e industria, con la crescita produttiva più rapida in 15 anni.
Le previsioni per il terzo trimestre dell’anno sono ottimistiche e gli analisti prevedono che l’economia europea possa tornare ai livelli pre-pandemia già entro la fine del 2021.
Tuttavia, permangono alcuni ostacoli a frenare il boom economico post-Covid. Dall’incertezza portata dalla variante Delta, alla crisi delle materie prime, fino ai problemi con la logistica. Tutti fattori che, secondo gli esperti, hanno contribuito al leggero rallentamento dell’Eurozona nel mese di agosto.
Secondo i dati di Ihs Markit, citati da Teleborsa, infatti, dopo il rimbalzo seguito al periodo di lockdown, il mese scorso si è registrato un calo nell’indice dei direttori d'acquisto delle attività terziarie, calato a 59 punti da 59,8.
Il Purchasing Managers Index, ovvero l’indice composito degli acquisti dei manager, che rappresenta l’attività manifatturiera, è calato da 60 a 59 punti, facendo registrare una performance negativa rispetto alle previsioni, che lo davano al 59,5.
Il PMI composito è sceso nelle principali economie europee, come Germania, Francia e Spagna. L’Italia è l’unica a resistere, con un aumento del PMI composito a 59,1 punti da 58,6. Il PMI dei servizi, invece, sempre secondo i dati di Teleborsa, resta fermo a 58, dalle previsioni che lo davano a 58,5.
Grafico  - Sputnik Italia, 1920, 31.08.2021
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Secondo Joe Hayes, Senior Economist di Ihs Markit, si tratta di un “affievolimento di vigore” della crescita economica che sta caratterizzando il Vecchio Continente. I dati, infatti, sottolinea l’esperto, “evidenziano ancora rapidi tassi di espansione".
Per gli ultimi tre mesi dell’anno l’azienda prevede "un altro forte aumento trimestrale consecutivo del PIL”, con l’economia europea che, al massimo “entro fine anno”, dovrebbe tornare ai livelli del 2019.
Sempre nel mese di agosto, infatti, come si legge sull’Agi, che cita sempre Ihs Markit, i posti di lavoro e la capacità produttiva delle aziende sono cresciuti, grazie all’aumento della domanda. Si tratta, secondo gli analisti, dei tassi più rapidi registrati negli ultimi vent’anni.

In particolare, il nostro Paese ha fatto registrare “la crescita produttiva più rapida in più di 15 anni”, facendo segnare la migliore performance sulla velocità di incremento della produzione del settore privato dal giugno del 2006.

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