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Covid, uno studio olandese rivela la percentuale di contagi tra operatori sanitari vaccinati

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Coronavirus (immagine d'archivio) - Sputnik Italia, 1920, 03.09.2021
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Nessuno dei vaccini COVID-19 attualmente in uso nel mondo è efficace al 100%.
Gli scienziati olandesi hanno analizzato l'incidenza del Covid-19 in un ampio gruppo di operatori sanitari vaccinati e hanno scoperto che, dopo aver completato il ciclo vaccinale, meno dell'1% si è ammalato. In quasi tutti i casi di malattia è stata diagnosticata la variante Delta. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul server di prestampa medRxiv.org.

Nessuno dei vaccini COVID-19 attualmente in uso nel mondo è efficace al 100%, anche al termine del ciclo vaccinale, c'è sempre una piccola possibilità di contrarre l'infezione. Per valutare questa probabilità, e per capire quali varianti del coronavirus superano più facilmente la barriera immunologica creata dai vaccini, i ricercatori dell'Erasmus Medical Center e della Radbaud University nei Paesi Bassi hanno analizzato i tassi di incidenza di Covid-19 tra gli operatori sanitari in due ospedali.

Come raccomandato dai Centers for Disease Control and Prevention, i ricercatori hanno contato solo le cosiddette infezioni di svolta, ovvero i casi sintomatici di malattia che sono comparsi più di 14 giorni dopo la seconda dose di vaccino, a condizione che la persona non fosse positiva al coronavirus.
Paziente Covid all'ospedale Ramon y Cajal di Madrid (Spagna), 24 aprile (AP Photo/Manu Fernandez) - Sputnik Italia, 1920, 24.08.2021
COVID negli ospedali, studio rivela chi sono i principali diffusori del contagio in corsia
L'analisi ha mostrato che su 24.706 persone che hanno ricevuto un ciclo completo di vaccini mRNA o vettori virali, 161 persone si sono ammalate, ovvero lo 0,65% di tutti i vaccinati.
Tutti i casi, come notano gli autori dello studio, erano lievi e nessuno ha avuto bisogno del ricovero. La maggior parte delle infezioni, il 90,5%, è stata causata dalla variante Delta di SARS-CoV-2. L'età media dei pazienti era di 25 anni e mezzo.

La carica virale nei vaccinati infetti con il più aggressivo ceppo Delta era in tutti i casi inferiore rispetto ai non vaccinati infetti con la variante primaria del coronavirus e i loro punteggi dei tamponi molecolari sono scesi ai valori soglia entro tre giorni dopo l'insorgenza dei primi sintomi, a dimostrazione della buona resistenza corporea e della bassa vitalità del virus.

Sulla base dei risultati ottenuti, gli autori concludono che la vaccinazione è molto efficace nel prevenire una forma grave di Covid-19, tuttavia, in alcuni rari casi, le persone vaccinate possono infettarsi e trasmettere l'infezione ad altri.
Gli scienziati fanno notare che la loro ricerca non era finalizzata a determinare l'efficacia di vaccini specifici, hanno solo valutato i risultati cumulativi per tutti i vaccinati.
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