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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Afghanistan, talebani: conquistata la provincia ribelle del Panjshir, ma fonti smentiscono

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaKabul, combattenti Talebani
Kabul, combattenti Talebani - Sputnik Italia, 1920, 03.09.2021
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Situata nel nord-est dell'Afghanistan, la provincia del Panjshir è stata una delle poche aree del Paese preservata dall'offensiva estiva dei talebani. I lealisti dell'ex governo afghano sono fuggiti nella provincia e hanno formato il cosiddetto "Fronte di resistenza nazionale dell'Afghanistan".
I talebani* avrebbero preso il controllo della provincia del Panjshir, in base ad un tweet di un portavoce del movimento islamista. A sua volta, una fonte del Fronte di resistenza del Panjshir ha affermato che la provincia non è passata sotto il controllo dei talebani.
All'inizio della giornata, una fonte nel quartier generale della polizia di Kabul ha detto a Sputnik che la provincia era stata conquistata e che l'autoproclamato governo provvisorio era crollato.

"La provincia di Panjshir è caduta. Tutte le persone e i soldati della resistenza sono stati catturati dai combattenti. Amrullah Saleh [autoproclamatosi presidente ad interim] e Ahmad Massoud [il leader delle forze di resistenza] sono fuggiti", ha detto la fonte.

La fonte di Sputnik Afghanistan ha confutato queste informazioni, affermando che sono in corso pesanti combattimenti al passo di Khavak e nella regione di Shotol, con i talebani che non sono ancora riusciti ad entrare nella gola del Panjshir. Un'altra fonte ha riferito a Sputnik Afghanistan che le affermazioni, secondo cui Saleh sarebbe fuggito dal Paese, nen erano "nient'altro che una voce di corridoio".
All'inizio della giornata, Saleh aveva denunciato su Twitter il blocco dei corridoi umanitari da parte dei talebani al Panjshir, descrivendo presunti crimini di guerra degli islamisti, incluso l'uso di uomini in età militare "come strumenti per lo sminamento".
All'inizio della giornata, un portavoce delle forze di resistenza ha twittato che le forze fedeli a Saleh e Massoud avevano respinto un attacco, giovedì notte, di 8mila talebani, dopo diverse ore di combattimenti, con 450 islamisti uccisi e altri 130 catturati.
Sempre venerdì, l'ex presidente afghano Hamid Karzai ha invitato i talebani e le forze di resistenza del Panjshir a impegnarsi a dialogare. La resistenza aveva precedentemente respinto le rivendicazioni di potere dei talebani, a meno che non avessero accettato di formare un governo "veramente inclusivo", che rappresentasse gli interessi di tutti i gruppi e le nazionalità del Paese.
Nelle ultime settimane, il Panjshir è diventata l'unica delle 34 province dell'Afghanistan a non essere stata conquistata dai talebani, in parte grazie alla configurazione naturale del suo territorio montuoso, adatto alla difesa da attacchi esterni. Le forze islamiste hanno circondato la provincia all'inizio di questa settimana, ridispiegando forze da altre aree del Paese. Il gruppo ha lanciato un'offensiva giovedì, per conquistare la provincia con la forza, dopo il fallimento dei negoziati con Ahmad Massoud.
*Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia e molti altri Paesi
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