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Cacciari sui vaccini: "democrazia è critica, domandare e ascoltare"

© AP Photo / Luigi Costantin Massimo Cacciari
Massimo Cacciari - Sputnik Italia, 1920, 03.09.2021
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Il filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, sul tema dell’obbligo vaccinale, ritiene che sia “necessario e urgente riportare la discussione sui binari della responsabilità e del ragionamento”.

Questo perché “in democrazia è sempre necessario discutere; non vi può essere alcun momento nella vita democratica in cui si debba soltanto obbedire e combattere” ha detto, intervistato dal quotidiano La Stampa.

Il suo intervento riguarda appunto l'obbligo dei vaccini, alla luce delle tensioni nate con No-Vax e No green pass.
Lui e il collega Gianni Vattimo sono stati accusati di essere gli ideologi della galassia No-Vax, ma a queste accuse Cacciari ha risposto:

“Gli insulti e i vaneggiamenti di chi mi ha trattato come un No-Vax trumpiano anti-scientifico, magari affascinato da qualche forma di medicina magica, sono purtroppo la punta emersa di una indifferenza, oggi sempre più diffusa, al problema delle libertà individuali. È storicamente inevitabile che ciò avvenga in periodi di grande crisi e rapidissime trasformazioni”.

Invece, secondo Cacciari “dovrebbe apparirci ancora più vitale affrontare con grande cura, sotto ogni aspetto, culturale e giuridico, quei passaggi in cui, per le più varie ragioni, esse entrano in una zona d'ombra o di sofferenza”.

E com’è nel ruolo del filosofo, Cacciari ha posto una serie di interrogativi a giuristi, costituzionalisti e, più in generale, alla scienza: “È o non è in contraddizione col regolamento UE 2021/953, che vietava ogni discriminazione, l'istituzione del green pass, nei termini in cui diventerà legge in Italia?”.

Ed ancora, ha domandato agli addetti ai lavori: “Risulta loro di essere stati precisamente informati su andamento dell'epidemia, vaccino, vaccini, loro possibili conseguenze, ecc.?”.

Per Cacciari, "democrazia è critica, informazione, domandare e ascoltare da chi è competente".

E infine, si è augurato che in sede di conversione in legge del Decreto sul green pass “a queste domande si diano attendibili risposte. Che domande e risposte vengano espresse in modo ragionevole e civile. E soprattutto che finalmente vengano indicati con chiarezza i criteri in base ai quali verrà posto fine allo stato di emergenza” sanitaria in vigore dal 31 gennaio 2020 e prolungato fino al 31 dicembre 2021.
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