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Vaccino, per l'Ema la terza dose non è urgente

© Sputnik . Vitaliy Belousov / Vai alla galleria fotograficaVaccinazione con Sputnik V
Vaccinazione con Sputnik V - Sputnik Italia, 1920, 02.09.2021
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L'agenzia europea del farmaco ha chiarito che la somministrazione della terza dose del vaccino anti-Covid non è urgente per la maggioranza della popolazione: "Prima immunizzare chi non è ancora vaccinato".
Il piano del governo è quello di estendere l’utilizzo del green pass e di arrivare gradualmente all’obbligo vaccinale. È quanto ha dichiarato il premier Mario Draghi davanti ai giornalisti nella conferenza stampa di giovedì. “La direzione è questa", ha fatto sapere Draghi, nonostante lo scetticismo di parte della Lega. Il presidente del Consiglio ha detto anche che potrebbe essere necessaria la somministrazione della terza dose di vaccino.
Secondo una nota pubblicata oggi sul sito dell’Ema, però, il booster vaccinale non sarebbe considerato urgente per la popolazione in generale. L’agenzia regolatoria europea fa riferimento ad un report tecnico pubblicato mercoledì dallo European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), che consiglia la somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid soltanto ai soggetti immunodepressi.
“I dati sull’efficacia del vaccino e la durata della protezione mostra come tutti i vaccini autorizzati nell’Unione europea mostrino attualmente un alto grado di protezione contro le ospedalizzazioni provocate dal Covid, la malattia grave e la morte”, si legge nella nota dell’agenzia. Allo stesso tempo, sottolinea l’Ema, un adulto su tre sopra i 18 anni non è vaccinato.
“In questa situazione - osserva l’agenzia - la priorità dovrebbe essere data a chi non ha ancora effettuato la vaccinazione raccomandata”.
Per l’Ema è “importante distinguere tra la dose ulteriore per le persone con un normale sistema immunitario e per le persone immunodepresse”. Per questi ultimi soggetti, “alcuni studi mostrano come una dose aggiuntiva di vaccino possa incrementare la risposta del sistema immunitario”. Lo stesso discorso vale per le fasce di popolazione più fragili, come gli anziani residenti nelle Rsa.
“In questi casi – spiegano quindi da Amsterdam – l’opzione della somministrazione di una dose aggiuntiva può essere presa in considerazione da subito”.
L’agenzia europea del farmaco ha fatto sapere di essere impegnata, assieme ai Cdc europei, a raccogliere dati e informazioni sulla somministrazione delle dosi aggiuntive di vaccino. Nel frattempo, comunica l’Ema, gli Stati possono iniziare a considerare “piani preparatori per somministrare le iniezioni supplementari”.
Il consiglio ai governi, infine, è quello di "prepararsi a eventuali modifiche dei piani vaccinali, qualora si notasse una diminuzione sostanziale dell'efficacia del vaccino in uno o più gruppi di popolazione".
Nel frattempo, l’Ema raccomanda di continuare ad applicare le misure di prevenzione, come “distanziamento fisico, igiene delle mani, utilizzo della mascherina”, in particolare negli ambienti più a rischio, per limitare la diffusione del contagio.
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