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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Principessa Soraya Malek d’Afghanistan: “Se la Nato avesse voluto, avrebbe liberato il Paese”

© AP Photo / Massoud HossainiSoldati di Afghanistan e NATO
Soldati di Afghanistan e NATO - Sputnik Italia, 1920, 02.09.2021
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Gli Stati Uniti hanno completato il ritiro delle truppe dall’Afghanistan, sostenendo di aver messo fine a una guerra durata vent’anni. Mentre Kabul è finita nelle mani dei talebani, che hanno annunciato la rinascita dell'Emirato Islamico.
Il futuro dell’Afghanistan ora è rischio? Per parlarne, Sputnik Italia ha intervistato la principessa Soraya Malek d’Afghanistan, nipote del Re Amanullah, riconosciuto come grande modernizzatore del Paese, deposto nel 1929 da una rivoluzione, e della regina Soraya, considerata tra le 100 donne più influenti del ‘900, tanto da guadagnarsi la copertina del Time Magazine nel 1927.
© Foto : La7Afghanistan, le dure parole della principessa Soraya Malek a La7
Afghanistan, le dure parole della principessa Soraya Malek a La7 - Sputnik Italia, 1920, 02.09.2021
Afghanistan, le dure parole della principessa Soraya Malek a La7
— Principessa Soraya, cosa prova in questo momento così difficile per il Suo popolo?
Provo un grande dolore, sono 42 anni che il popolo afghano subisce invasioni, occupazioni e distruzione.
— L’ultimo soldato USA ha lasciato il Paese. È stato molto criticato il ritiro fulmineo della NATO. E come lo valuta Lei?

— Tutti sono all'oscuro degli accordi di Doha tra USA e i talebani*. È anche molto strano che i talebani abbiano conquistato le città e soprattutto Kabul, entrando con motociclette e pick-up senza una difesa dell'esercito afghano. Molto strano…

— Qual è il Suo bilancio di questi 20 anni?
— In 20 anni, con l'esercito più potente del mondo ed altri 41 paesi presenti sul Sacro Suolo non si è riusciti a cacciare i terroristi, come venivano chiamati i talebani, e ricostruire un minimo il Paese: vuol dire che c'era la volontà che la guerra continuasse. In una settimana, se avessero voluto, avrebbero liberato il Paese.
— Come invece giudica le rassicurazioni che vengono dai talebani? Crede che con il loro arrivo le cose potrebbero davvero migliorare?
— Se i talebani sono cambiati, non si capisce per quale ragione la gente scappa. La gente è terrorizzata e lascia il Paese anche a piedi. Come durante l'invasione dell'Urss. Come sta succedendo in queste ore.
Combattenti talebani* (organizzazione terroristica bandita in Russia ed in altri paesi) a Kabul - Sputnik Italia, 1920, 20.08.2021
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Credo anche che la guerra continuerà, anzi ne sono sicura. Si ricomincia con la questione dell'Islam per ritrovare il solito nemico. Ormai credo che l'abbiano capito tutti.
— Da tempo Lei è impegnata sul tema dei diritti femminili in Afghanistan. C’è grande preoccupazione per ciò che riguarda la sorte delle donne nel Paese. È diventato virale un video pubblicato sul profilo Twitter dello scrittore Khaled Hosseini, durante il quale una ragazza afghana, tra le lacrime, esprime tutto il suo dolore e la paura del futuro che la attende … A Suo avviso, la disperazione di questa ragazza è la stessa che stanno vivendo la popolazione afghana e le donne in particolare, che hanno fatto notevoli progressi sociali e sono state attive in molti ambienti della vita sociale, dopo il ritorno dei talebani?
— In 20 anni, l'80% del fiume di denaro è rientrato nelle tasche dell'Occidente. Il resto per spese militari, ben poco per la società civile. Non sono stati costruiti impianti strutturali. Solo strade invece sono state fatte. Qualche diga è stata costruita dall'India, ma verranno distrutte sicuramente su suggerimento del Pakistan.
Per le donne comunque c'era l’obbligatorietà del velo. È già solo questo è stato un condizionamento. Anche se il proclama iniziale dell'occupazione era diretto anche alla liberazione delle donne. Certo qualcosa è stato fatto. Ma sempre troppo poco. Perché non c’è stata la volontà. È stata solo propaganda. Quindi sarei cauta nel dire "notevoli progressi".
— Cosa deve fare la comunità internazionale? Quali errori da evitare?
— L'Afghanistan doveva essere pacificato, non è stato fatto. Ora mi viene difficile suggerire cosa fare…
— Come vede il futuro prossimo dell’Afghanistan?
— La guerra continua e non vorrei che si allargasse all'Iran.
*Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia ed altri stati.
L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.
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