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Draghi in conferenza stampa: solidarietà a vittime dei no-vax; vaccinatevi

© SputnikIl Presidente Mario Draghi ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, a Palazzo Chigi
Il Presidente Mario Draghi ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, a Palazzo Chigi - Sputnik Italia, 1920, 02.09.2021
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha espresso solidarietà alle vittime dei no-vax in una conferenza stampa.

"Voglio esprimere solidarietà piena a tutti coloro che sono stati oggetto di violenza da parte dei no-vax, una violenza particolarmente odiosa e vigliacca quando fatta nei confronti di chi fa formazione e di chi è in prima linea a combattere la pandemia", ha detto Draghi in una conferenza stampa.

Nei giorni scorsi i gruppi no-vax e 'no green pass' hanno scatenato un'offensiva nei confronti di politici, medici, virologi, personaggi televisivi favorevoli alla vaccinazione e al certificato verde. Sulla chat Telegram "Basta Dittatura" sono stati diffusi persino i contatti personali allo scopo di inviare insulti ed intimidazioni come punizione per aver avallato i provvedimenti anti-contagio e i vaccini.
Il premier ha anche annunciato che si avvicina l'obiettivo dell'80% della popolazione vaccinata.

"La campagna procede spedita, verso la fine di settembre sarà vaccinato l'80% della popolazione, già oggi siamo al 70% completamente vaccinato. Ribadisco l'invito a vaccinarsi, un atto verso se stessi e gli altri", ha dichiarato.

Inoltre, il 91.5% degli insegnanti ha ricevuto almeno una dose di vaccino.
Ha toccato il tema del green pass, dicendo che "l’applicazione del green pass mi pare stia andando bene. Sui trasporti ci saranno sempre dei casi di foto di mezzi pieni, ma in generale la preparazione è stata ben fatta".
Ha aggiunto che l'uso del green pass "verrà esteso".
"Dovremo decidere esattamente quali sono i settori e quali passi, faremo una cabina di regia come ha chiesto il senatore Salvini, ma la direzione è quella", ha spiegato.
Parlando della situazione in Afghanistan, il premier ha sottolineato che l'Unione Europea "indubbiamente" è stata assente. "L'Ue indubbiamente è stata abbastanza assente, su certi piani perché non organizzata. C'è molto da fare. Non credo all'abbandono e all'isolazionismo".

"Io continuo a pensare che si farà, ora avremo una serie di altre conversazioni, con il presidente Xi la prossima settimana, vedremo che cosa succede all'assemblea Onu, il G20 in ogni caso si farà dopo l'assemblea Onu. Non è ancora il momento in cui si hanno strategie chiare, ora ognuno sta parlando molto, riflettendo ma non è che ci siano mappe. Per questo la cosa più importante ora è aiutare e proteggere gli afgani. E' la cosa che possiamo fare ora e su cui abbiamo risultati immediati", ha dichiarato.

Ad inizio agosto, i talebani* hanno lanciato una vasta offensiva contro le forze governative afghane, alla luce della decisione degli USA di ritirare le proprie truppe. Il 15 agosto, i talebani sono entrati nella capitale Kabul e hanno occupato il palazzo presidenziale e, il giorno successivo, hanno dichiarato la fine della guerra.
*Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia ed in altri Paesi
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