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"Cannibalismo planetario", quando le stelle mangiano i pianeti

Sole e Luna - Sputnik Italia, 1920, 02.09.2021
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Un'équipe di scienziati internazionale, con a capo Lorenzo Spina dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Padova, ha scoperto che circa un terzo delle stelle simili al nostro Sole in passato ha "mangiato" i propri pianeti.
I risultati della ricerca sono particolarmente interessanti, soprattutto nell'ottica di un'eventuale occupazione di un pianeta simile alla Terra.
Gli esiti dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature Astronomy. Gli specialisti si sono posti l'obiettivo di stabilire se le stelle sono in grado di inglobare i pianeti che loro stesse hanno contribuito a creare in un lontano passato. Questa teoria era stata avanzata qualche decennio fa, tuttavia i dati riguardanti tali eventualità sono stati resi disponibili solo ora.
Gli scienziati sono partiti dal fatto abbastanza noto che i pianeti terrestri sono ricchi di elementi pesanti come ferro, silicio e titanio, mentre le stelle, generalmente, contengono sostanze leggere come idrogeno, elio, ossigeno e carbonio. In teoria, se una stella assorbe un pianeta terrestre, gli elementi pesanti si disperdono nei suoi strati esterni e, di conseguenza, i marcatori possono essere rilevati mediante l'analisi della composizione chimica delle stelle dal loro spettro di emissione.

"Se una stella è stranamente ricca di ferro, ma non contiene altri elementi come carbonio e ossigeno, ciò può stare ad indicare che è avvenuta l'inglobazione di un pianeta", spiega Lorenzo Spina.

Nello studio sono stati analizzati 107 sistemi binari in cui ci sono due stelle. Viene osservato che tutte queste stelle, nelle loro caratteristiche, sono simili al nostro Sole. Generalmente, si ritiene che le stelle binarie nascano dalla stessa nube di gas e polvere, quindi la loro composizione chimica dovrebbe essere quasi identica.
Inoltre, i ricercatori hanno preso in considerazione molti altri parametri nelle loro misurazioni, come, ad esempio, la somiglianza delle stelle in ogni coppia per massa e temperatura. In pratica, gli astronomi hanno trovato e studiato dei gemelli stellari e ciò ha permesso di confrontarne, in modo oggettivo, le caratteristiche. L'analisi ha portato alla luce 33 sistemi binari in cui una delle stelle contiene un livello maggiore di ferro rispetto alla gemella.
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Gli autori dello studio scrivono che l'anomalia identificata è il primo segnale di "cannibalismo planetario", mentre il secondo segnale è l'aumento del contenuto di litio nella composizione chimica delle stelle "cannibali". Anche questo fatto supporta l'ipotesi, secondo cui pianeti vengono "divorati".
Gli scienziati ammettono che le stelle come il Sole nascono con una quantità significativa di litio. Tuttavia, studi precedenti hanno dimostrato che questo litio viene bruciato durante i primi 100 milioni di anni di vita della stella e, pertanto, non può essere presente in grandi volumi nelle stelle più vecchie. Ma se è presente lì, significa che il litio è stato ereditato dalla stella dal pianeta che ha assorbito.
Gli scienziati sono giunti alla conclusione che, complessivamente, circa il 20-35% di stelle simili al Sole consuma almeno un pianeta terrestre. Ciò può accadere in quei sistemi in cui le interazioni gravitazionali spingono un pianeta verso la stella, che lo fa evaporare e lo assorbe lentamente.
Per quanto riguarda il nostro sistema solare, Lorenzo Spina ha alleviato le preoccupazioni. Lo scienziato ha spiegato che le simulazioni al computer suggeriscono quanto sia poco probabile che il nostro Sole abbia mai divorato pianeti: lo studio ha confermato che il Sole non presenta una quantità anormale di elementi pesanti rispetto ad altre stelle della sua classe.
Gli autori del lavoro dubitano che questo scenario potrebbe verificarsi anche in futuro, ma suggeriscono ai colleghi impegnati nella ricerca di una "Terra 2.0", per colonizzarla, di tenere conto non solo delle caratteristiche del pianeta, ma anche di quelle del "Sole 2.0". Se si dovesse scoprire che questo Sole ha già assorbito dei pianeti, allora sarà meglio cercare un altro sistema stellare.
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