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Camice contro velo: il vaccino anti-Covid divide fratello e sorella nel Vicentino

© AP Photo / Andrew MedichiniSuora
Suora - Sputnik Italia, 1920, 02.09.2021
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Primo Brugnaro, medico in pensione 72enne, ha denunciato la sorella Angela alla Curia di Vicenza per propaganda no-vax ad altre suore del monastero di Montegalda.
Lo scontro ideologico tra vax e no-vax è arrivato persino a dividere le famiglie, un fratello da una sorella. Lo testimonia quanto successo nel vicentino, dove la madre superiora del monastero di Montegalda Angela Brugnaro è stata denunciata alla Curia di Padova dal fratello Primo, medico 72enne in pensione e volontario per la somministrazione dei vaccini anti-Covid, proprio per propaganda no-vax nei confronti delle altre suore del convento, convinte a non indossare la mascherina e a non farsi vaccinare.

"Nonostante l’appello al vaccino del Papa, dei vescovi e del presidente Mattarella, avete un covo di no-vax che spinge in tal senso anche con foto e appelli al limite del ridicolo. È il monastero a Montegalda, con la madre superiora che vive di cellulare e di quotidiana e sciocca propaganda no-vax. Il colmo è che è mia sorella. Ora mi rivolgo al vescovo, affinché prenda un provvedimento", si legge in un passaggio della lettera di segnalazione di Primo Brugnaro, riporta Il Fatto Quotidiano.

Per il medico in pensione, la sorella, a cui vuole "un bene enorme", è attiva anche sulle chat a difesa delle tesi no-vax.

"Ha diversi gruppi WhatsApp e come riceve messaggi no-vax subito li ricicla”.

A sua volta, la madre superiora si è difesa sostenendo di non essere contraria alla vaccinazione contro il Covid, ma di aspettare un siero "più sicuro".
"Ho voluto aspettare, perché bisogna correre subito? Non sono contraria, ho pensato che attendendo avrei trovato un vaccino più sicuro. D’altronde le case farmaceutiche sono ancora al lavoro".
Poi ha smentito di aver "indottrinato" le altre suore, sottolineando di aver dato "libertà di scelta".

"Le ho lasciate libere. È una cosa molto delicata e io non impongo nulla. Il vaccino non è obbligatorio" ha affermato, aggiungendo che i messaggi inoltrati sulle chat "non sono scritti da me, io li ricevo e li inoltro".

In Italia, secondo gli ultimi dati, 78.163.954 sono le dosi di vaccino somministrate e 38.077.685 persone (70,50% della popolazione over 12) hanno completato la vaccinazione.
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