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Lavoro in Italia: 1,2 milioni di posti disponibili, ma mancano profili adeguati

© Foto : Marco Minna - © Agenzia NovaPrima picconata simbolica al tratto di tangenziale sopraelevata che verra abbattuto
Prima picconata simbolica al tratto di tangenziale sopraelevata che verra abbattuto - Sputnik Italia, 1920, 02.09.2021
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Nel periodo agosto-ottobre 2021 si stima che saranno vacanti 1,2 milioni posti di lavoro in Italia. Ad agosto sono stati assunti 256 mila candidati, assunzioni che riguardano per il 30% giovani sotto i 29 anni di età.
I dati sono forniti da una doppia indagine condotta da Bollettino Excelsior Informa di Unioncamere e da Aiso, riportata da IlSole24Ore.
Quali sono le aree in carenza di risorse umane da inserire in azienda?
Secondo queste stime, servono circa 600 mila ingressi nell’Area di produzione di beni ed erogazione di servizi, 220 mila nell’Area commerciale e delle vendite, 170 mila nell’Area delle tecniche e della progettazione, 128 mila nell’Area della logistica, ulteriori 49 mila servono nell’Area direzione e servizi generali e, infine, 46 mila nell’Area amministrativa.
Società di spedizione Dhl - Sputnik Italia, 1920, 01.09.2021
Dhl Italy, previste 800 assunzioni nel giro del prossimo anno

La realtà

Tanti in cerca di lavoro, tanta la disoccupazione in Italia, ma purtroppo poca la professionalità disponibile. Neanche la pandemia sembra aver insegnato qualcosa riguardo all'importanza di avere una formazione e alla necessità di specializzarsi.
Così le aziende continuano a lamentare la scarsa attinenza dei curricula vitae che ricevono al profilo di competenze a loro necessario.
Uno dei settori in difficoltà è l’industria metallurgica, dove non si presentano molti candidati e quelli che si mancano di preparazione adeguata all’attività lavorativa.
Nell’ampio e multiforme settore del digitale sono assenti profili idonei, ma è anche il settore della meccanica e delle costruzioni a soffrire.
Quello che si evidenzia, quindi, è, come sempre, una mancanza di correlazione tra domanda e offerta di lavoro.
Un problema non da poco, che andrà risolto se si vorrà approfittare della pioggia di denari che, grazie al Pnrr, bagnerà l’Italia fino al 2027.
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