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Stazioni ferroviarie blindate, il Viminale teme le proteste annunciate dai NO-Pass

© Sputnik . Eliseo BertolasiManifestazione no Green pass a Milano
Manifestazione no Green pass a Milano  - Sputnik Italia, 1920, 01.09.2021
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Da oggi scatta l’obbligo di green pass per scuole, aerei e treni, ma il Viminale blinda le stazioni ferroviarie in risposta alle minacce di blocco che si stanno organizzando sui social.
Sarebbe soprattutto tramite canali Telegram, servizio di messaggistica istantanea e broadcasting basato su cloud in cui le conversazioni possono rimanere segrete, dato che il codice sorgente del server è riservato, che il popolo degli oppositori del green pass si starebbe organizzando per sabotarne l’imposizione, sostiene il ministero degli Interni, che in risposta fa sapere che la “tolleranza sarà zero” e i tentativi di blocco saranno considerati reato.
Dalla parte della moderazione si schierano i sindacati, che dichiarano congiuntamente: "Auspichiamo un doveroso ripensamento da parte dei promotori della protesta. Serve un piano di sicurezza per tutelare lavoratori e utenti e sostenere la campagna vaccinale", hanno affermato Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti.
‘Basta dittatura’ sanitaria è una delle chat, su Telegram, che ha annunciato il blocco delle stazioni ferroviarie proprio a partire da oggi, 1 settembre, e che preoccupano di più le autorità.
Il gruppo starebbe tentando di organizzare 54 proteste in altrettante città per questo pomeriggio.

"Non ci fanno partire con il treno senza il passaporto schiavitù? Allora non partirà nessuno!", questo uno degli slogan principali, secondo quanto riportato dall’ANSA sabato scorso.

Il Sottosegretario all'Interno Sibilia a tali minacce aveva risposto perentorio, dichiarando che chiunque avesse tentato blocchi a treni o aerei sarebbe andato “incontro a denuncia per interruzione di pubblico servizio”.
“Uno conto è manifestare pacificamente”, aveva aggiunto, “altra cosa è creare disagi alle altre persone, commettendo di fatto un reato. Dovremo essere intransigenti”.
La stessa ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, ha rincarato la dose nei confronti dei progetti di intimidazione futuri e quelli già messi in atto, come le minacce a Di Maio e Bassetti, dichiarando "la più ferma condanna per gli attacchi mossi con toni inaccettabili sulla rete contro esponenti di Governo, politici, medici e giornalisti in relazione al green pass e alle misure di contenimento della diffusione del Covid-19. Tutti questi episodi sono oggetto di indagini da parte della polizia giudiziaria. Non verranno tollerate minacce e inviti a commettere reati utilizzando il web, non saranno ammesse illegalità in occasione delle iniziative di protesta nei pressi delle stazioni ferroviarie pubblicizzate sulla rete".
Contestualmente, sorveglianza e presenza di forze di sicurezza alle stazioni ferroviarie sono state rafforzate in vista delle manifestazioni annunciate.
Manifestazione No Green Pass, Milano 31.07 - Sputnik Italia, 1920, 31.08.2021
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