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Scozia, Greenpeace fa causa contro l'ok alle trivellazioni dato a BP senza calcolo rischi ambientali

© Depositphotos / ZurijetaPiattaforma per estrazione del petrolio
Piattaforma per estrazione del petrolio - Sputnik Italia, 1920, 01.09.2021
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Il movimento ambientalista Greenpeace mercoledì impugnerà in tribunale la decisione delle autorità britanniche di rilasciare alla compagnia BP l'autorizzazione per trivellazioni in Scozia senza tener conto di possibili impatti sul clima, fa sapere una nota dell'organizzazione.
"Mercoledì il governo del Regno Unito si presenterà nella corte, in quanto Greenpeace impugna la decisione di rilasciare a BP il permesso per le trivellazioni di 30 milioni di barili di petrolio senza tener conto dell'impatto climatico", si legge nella nota.
Greenpeace esorta ad annullare la decisione del governo e ritirare l'autorizzazione di BP per le trivellazioni nell'offshore in Scozia, rilasciata ad agosto 2018.

"E' il primo caso in cui l'autorizzazione per trivellazioni petrolifere nell'offshore viene contestata in tribunale. Se Greenpeace vincerà, la decisione della Corte di sessione, corte suprema civile in Scozia, potrebbe avere serie conseguenze per le future decisioni su permessi di trivellazioni petrolifere da parte del governo della Gran Bretagna. Ad esempio, ciò potrebbe avere implicazioni per l'imminente processo decisionale su proposte controverse per aprire nuovi pozzi nel giacimento petrolifero di Cambo", ha osservato Greenpeace.

"A due mesi dai colloqui globali sul clima (COP26 a Glasgow), ci ritroviamo sulla linea rossa per l'umanità. L'autorizzazione di BP deve essere ritirata e il progetto Cambo deve essere sospeso. Stabilendo un percorso esplicito per la riduzione graduale della produzione di petrolio e gas, il governo del Regno Unito dovrebbe supportare in maniera decente i lavoratori e la comunità in questa transizione energetica", ha affermato Mel Evans, il responsabile per la transizione da gas e petrolio di Greenpeace UK.
L'organizzazione ha osservato che al momento il governo valuta solo l'impatto delle emissioni legate all'estrazione di petrolio ma ignora le emissioni legate alla combustione del petrolio estratto. Le emissioni di combustione del petrolio estratto dal giacimento Vorlich saranno l'equivalente di più di tre centrali elettriche a carbone operanti per un anno.
La licenza per l'estrazione dal giacimento Vorlich fu emessa nel 1981 quando non esistevano obblighi oppure normative legali concernenti impatti climatici. Perciò nel caso queste emissioni non vengono considerati nel processo di rilascio dell'autorizzazione, tali domande non possono essere valutate dal governo a prescindere, il che nel contesto della situazione attuale risulta essere l'inadempimento dei propri obblighi, ritengono gli attivisti.
Greenpeace dichiara inoltre che il governo non si è consultato in maniera adeguata con la comunità riguardo la propria decisione di dare il via libera per le trivellazioni sul Vorlich a BP.

"Le consultazioni su Vorlich sono state ricoperte talmente male che non hanno ricevuto nessuna reazione e il governo non ha pubblicato la sua decisione definitiva fino a quando Greenpeace non avesse costretto a farlo attraverso il tribunale", ha sottolineato l'organizzazione.

Alla COP26 parteciperanno i rappresentanti di circa 200 paesi, tra cui leader mondiali, esperti e attivisti. L'incontro dei leader mondiali nell'ambito del vertice di Glasgow è previsto per il 1° e il 2° novembre e, in complesso, il vertice durerà due settimane. Al summit si prevede di adottare una serie di documenti riguardanti la riduzione delle emissioni di gas serra e il raggiungimento della neutralità del carbonio.
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