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Possibile che Papa Francesco vada in pensione?

© AP Photo / Filippo Monteforte, poolPapa Francesco
Papa Francesco - Sputnik Italia, 1920, 01.09.2021
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Come successe già in passato con Joseph Ratzinger, ora anche Papa Francesco starebbe pensando alle dimissioni a causa dei suoi problemi di salute, se “non l’età”?
La notizia è rilanciata da Antonio Socci su Libero, che sottolinea in un articolo come siano sempre più insistenti le voci di un conclave che potrebbe essere convocato già la prossima primavera.
Cosa c’è di vero dietro le voci sulle dimissioni del Papa? Ci sono i presupposti per alimentare la notizia? I Papi andranno in pensione? Per un approfondimento Sputnik Italia ha raggiunto Andrea Gagliarducci, Vaticanista di ACI Stampa e Vatican Analyst di Catholic News Agency.
© Foto : Andrea GagliarducciAndrea Gagliarducci
Andrea Gagliarducci - Sputnik Italia, 1920, 01.09.2021
Andrea Gagliarducci
— Andrea, in Vaticano si sta davvero ricreando un clima simile a quello dell'ultimo anno di pontificato di Benedetto XVI?
— L'ultimo anno di pontificato di Benedetto XVI creò quel clima. Nessuno pensava ad una rinuncia del Papa. Poi, Benedetto XVI cominciò a prendere una serie di decisioni, a partire dal Concistoro del novembre 2012, con soli sei cardinali, tutti elettori, fino alla decisione di nominare il suo segretario Georg Gaenswein arcivescovo e prefetto della Casa Pontificia. Nel caso di Papa Francesco, questo clima si è accentuato in particolare dopo l'operazione del 4 luglio, che ha subito generato preoccupazione sul reale stato di salute del Papa. Fino ad allora, si parlava di un probabile cambio di passo del pontificato, non della fine.
— A tuo avviso, potrebbero arrivare le seconde "dimissioni" in meno di dieci anni per un vescovo di Roma? Quando lo farà Francesco e per quale motivo: la salute o l’età – il 17 dicembre il Pontefice compirà 85 anni?
— Per come credo di aver capito Papa Francesco, questi non ha intenzione di rinunciare, e men che meno lo farà quando compirà 85 anni. Di certo, lo farà se costretto dalle circostanze, vale a dire se dovesse avere una malattia particolarmente invalidante. Ma, anche in quel caso, è da vedere cosa sceglierà Papa Francesco. Certo, prima si dovrebbe decifrare un po' cosa sia davvero il Papa emerito. Secondo Benedetto XVI, era una situazione eccezionale. Davvero diventerà la norma?
Папа римский Бенедикт XVI празднует свой  90-летний юбилей в компании друзей из Баварии - Sputnik Italia, 1920, 16.04.2021
Compleanno di Benedetto XVI, il Papa emerito compie 94 anni
— Non sappiamo ancora cosa ha il Papa in mente. È ancora tutto da definire. Potresti comunque ipotizzare quale eredità lascerebbe? Come descriveresti la Chiesa in uscita di Francesco?
— È una domanda complessa, perché quello che vediamo noi osservatori vaticani può essere diverso dalla percezione delle persone. La percezione generale è che la Chiesa di Papa Francesco è una Chiesa più evangelica, più aperta verso la periferia, i poveri ed i marginalizzati. Di certo, lascerebbe in eredità questa idea di Chiesa aperta ed inclusiva, che a mio avviso c'era già prima, ma che Papa Francesco ha saputo comunicare. Dal punto di vista del governo, ci troveremmo di fronte ad una riforma incompleta, perché sia che venga pubblicato il testo della riforma della Curia, sia che non succeda, ci sarebbero molte cose da definire ancora. Papa Francesco ha contribuito a smantellare un sistema, che in alcuni casi non aveva lavorato con trasparenza e onestà, ma in realtà non è riuscito a costruire un altro sistema, anche perché per farlo ci sarebbe dovuto volere molto tempo, troppo tempo, molto più che un pontificato, direi. Ha aperto processi, come ama dire lui, ma non li ha chiusi. La Chiesa è uscita davvero, ma alla fine quando rientrerà cosa troverà?
— Che effetto avrebbero sulla Curia le possibili dimissioni di Bergoglio? La Chiesa reggerebbe?
— La Chiesa regge sempre e nonostante tutto. La Chiesa tira fuori il meglio dalle crisi, ed è la storia che ce lo racconta. La Curia sarebbe spaesata, ma lo sarebbe anche in caso di morte del Papa. La Curia deve reinventarsi ogni volta che cambia il Papa, perché cambiano amicizie, punti di forza, debolezze. È umano. Per quanto riguarda le persone, io amo dire che il vero Papa del fedele cattolico è il suo parroco. Il Papa è lontano, può piacere o non piacere, ma è dal parroco che il fedele si confessa, è dal suo parroco che si fa sposare e a lui che fa battezzare i figli, è dal suo parroco che impara a conoscere la Chiesa. I fedeli potrebbero essere sconvolti, in generale. Ma, se la loro è una fede sana, rimarrebbero saldi in questa fede.
Papa Francesco - Sputnik Italia, 1920, 25.08.2021
Papa Francesco e la condanna dell'ipocrisia: "Mina anche l'unità della Chiesa"
— Secondo alcuni vaticanisti, Papa Francesco potrebbe promulgare una nuova legge (sotto forma di Costituzione apostolica) per disciplinare le dimissioni del Papa e soprattutto lo status successivo alla rinuncia di un Pontefice. Potresti brevemente spiegare di che cosa si tratta? E quali implicazioni potrebbe avere questa norma sull'istituto del papato emerito?
— Benedetto XVI ha scelto per sé il titolo di Papa emerito e ha continuato a vestire di bianco. Non ci sono precedenti del genere nella storia. Anche Pio XII, quando scrisse la lettera di rinuncia in caso fosse stato rapito dai nazisti (c'era un piano per farlo, chiamato "Operazione Rabat"), disse: "Quando arriveranno qui, troveranno il Cardinale Pacelli". Benedetto XVI, invece, si è ritagliato un ruolo nuovo. Non è tornato ad essere cardinale, non ha partecipato agli incontri che avrebbero eletto il successore, si è ritagliato la formula straordinaria di Papa emerito che lo ha tenuto "nel recinto di Pietro". Ma è una situazione di eccezione, come ha detto Benedetto XVI.

Restano, però, dei vuoti giuridici. Il primo: se il Papa è impedito, temporaneamente o permanentemente, continua ad essere Papa? E chi decide al posto suo? Il secondo: se il Papa rinuncia, quale è il suo status e quali sono i suoi diritti e doveri? Non sono vuoti giuridici di poco conto e da tempo si ragiona come superarli. Tra l'altro, la scienza medica permette di tenere in vita le persone anche in condizioni proibitive. Cosa fare con un Papato in cui il Papa è incapace di intendere e di volere?

Tutto sta nel vedere come questa vacatio legis sarà affrontata e risolta, da lì si vedranno le implicazioni. Se si stabilisce una data di rinuncia fissa come per i vescovi, allora cade l'idea stessa del Papato. Il Papa è un vescovo, ma il suo ministero viene da una elezione tra pari, ed è una elezione che si crede derivante dallo Spirito Santo (il conclave è un rito). Rendere le dimissioni obbligatorie, come per qualunque sede episcopale, andrebbe a rendere più "secolare" l'istituto del Papa, in qualche modo a normalizzarlo. Se il Papa tornasse cardinale, come potremmo essere sicuri che invece non andrebbe ad influenzare chi voterà il successore?
Sono tutti nodi da sciogliere, e sono nodi diventati ancora più impellenti dopo l'operazione del Papa. Sarà da vedere se il Papa davvero farà questo documento, e come.
L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.
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