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Papa Francesco: "Dimettermi? Non mi è nemmeno passato per la testa!"

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaPapa Francesco
Papa Francesco  - Sputnik Italia, 1920, 01.09.2021
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Sull'Afghanistan elogia Parolin: "Il miglior diplomatico che abbia mai incontrato". Riguardo al processo iniziato al Vaticano, che vede imputato per corruzione il Cardinale Becciu: "non ho paura della trasparenza o della verità, la verità ci rende liberi".
"Sono ancora vivo". Con queste parole Papa Francesco ha esordito rispondendo al giornalista Carlos Herrera, che ha aperto l'intervista chiedendogli della sua salute. Nel colloquio di un'ora e mezza, trasmesso mercoledì mattina alle 8.00 dalla radio spagnola Cope, il Papa ha parlato del suo recente intervento al colon e perfino delle speculazioni su possibili dimissioni. "Nemmeno mi è passato per la testa!", la riposta tranchant del Papa.
Francesco spiega che è stato un infermiere a convincerlo ad entrare in sala operatoria. "Mi ha salvato la vita", aggiunge. "Mi ha detto: 'Devi operarti'. C'erano altri pareri: 'No, con un antibiotico…".

La spiegazione data da questo operatore sanitario, con più di 30 anni d'esperienza, ha convinto il Papa a sottoporsi all'intervento, che ha rilevato una sezione necrotica. Per la prima volta il Francesco rivela: "ho 33 centimetri in meno di intestino".

Adesso, dopo quasi due mesi, il pontefice afferma di condurre una vita "totalmente normale", può "mangiare tutto" e mantenere la sua ampia agenda: "Oggi tutta la mattina in udienza, tutta la mattina". Smentisce categoricamente le indiscrezioni diffuse dalla stampa italiana: "Non so dove hanno preso che stavo per presentare le mie dimissioni!"

La situazione politica in Afghanistan

La situazione in Afghanistan è stato un altro tema centrale del colloquio tra Francesco ed Herrera. Senza dare dettagli sull'impegno della Santa Sede nello scenario afghano, il Pontefice ha elogiato il ruolo diplomatico della segreteria di Stato del Vaticano, guidata dal cardinale Pietro Parolin.

"È davvero il miglior diplomatico che abbia mai incontrato. Sono sicuro che sta aiutando o, almeno, offrendo se stesso", ha dichiarato.

Per la situazione difficile che si è creata nel Paese, chiede una forma di preghiera: "Cercherò di invocare ciò che la Chiesa chiede sempre nei momenti di maggior difficoltà e crisi: preghiera, penitenza e digiuno".
Sulle modalità con cui è avvenuto il ritiro della coalizione, al Papa è stato chiesto se ritiene che la popolazione afghana sia stata abbandonata a se stessa. Per Francesco la questione è il modo e "come rinunciare, come negoziare una via d'uscita. Da quanto si vede, qui non sono state prese in considerazione tutte le eventualità - a quanto pare, non voglio giudicare. Non so se ci sarà o meno una revisione, ma sicuramente c'è stato molto inganno da parte forse delle nuove autorità. Dico inganno o tanta ingenuità, non capisco. Ma qui vedrei la strada", ha spiegato.
Papa Francesco - Sputnik Italia, 1920, 31.08.2021
La situazione in Afghanistan
Afghanistan, Papa Francesco: ""Non si è tenuto conto di tutte le eventualità"

Il Cardinale Becciu

Nel tracciare un bilancio del proprio pontificato, Papa Francesco ha parlato del Cardinale Becciu e del maxi processo per corruzione appena iniziato in Vaticano.
“Non ho paura della trasparenza o della verità . A volte fa molto male, ma la verità è ciò che ci rende liberi", ha dichiarato, aggiungendo: "Voglio di tutto cuore che sia innocente".
Il Papa ammette di continuare a nutrire stima nei confronti dell'ex collaboratore, ma "un modo affettivo di presumere l'innocenza, dai. Oltre alla presunzione di innocenza, non vedo l'ora che vada bene. Adesso sarà la giustizia a decidere”.

La guerra alla pedofilia

Il Papa ha condannato duramente la piaga della pedofilia, tema su cui si è soffermato per lanciare due messaggi: un omaggio al cardinale Sean O'Malley e una fortissima denuncia internazionale affinché i governi reagiscano alla pedopornografia.
Francesco ha ricordato la figura di O'Malley, il lavoro che ha iniziato a svolgere già prima di essere arcivescovo di Boston per combattere questi abusi e che prosegue in Vaticano.

“La Commissione per la Difesa dei Minori, che era un'invenzione del cardinale O'Malley, funziona oggi. […] Penso che le cose si stiano facendo bene. In effetti, sono stati fatti progressi e se ne stanno facendo sempre di più”, ha dichiarato.

Lancia poi un avvertimento generale sulla pedofilia, definita un "problema serio e globale".
"Mi chiedo a volte come certi governi permettano la produzione di pedopornografia. Non dire che non è noto. Oggi con i servizi segreti si sa tutto. Un governo sa chi nel suo paese produce pedopornografia. Per me questa è una delle cose più mostruose che abbia mai visto”, afferma.

Un incontro con Orban

Tra i vari temi caldi toccati nel corso del colloquio c'è l'imminente viaggio a Budapest del pontefice per la messa finale del Congresso Eucaristico Internazionale, a cui parteciperà il premier ungherese Viktor Orban. Francesco ha detto che non sa se lo incontrerà.
"In un salone riceverò diverse autorità. Non viaggio con un libretto. Attendo chi viene da me e lo guardo negli occhi".
Di fatto, ad Orban non è stata concessa un'udienza a parte, ma un incontro collettivo.
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