Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Norvegia: tassi di infezioni da COVID-19 record, nonostante i progressi nella vaccinazione

© AP Photo / Elise AmendolaTampone al coronavirus
Tampone al coronavirus - Sputnik Italia, 1920, 01.09.2021
Seguici su
Nelle ultime 24 ore, in Norvegia, sono state registrate 1.796 nuove infezioni da COVID-19, il numero più alto dall'inizio della pandemia, lo riporta, il 1° settembre, il Sistema di sorveglianza norvegese per le malattie trasmissibili (MSIS). Questo avviene nonostante il programma di vaccinazione abbia già superato metà della popolazione.
Finora, la Norvegia è riuscita a vaccinare completamente il 56,4% della sua popolazione di 5,3 milioni di abitanti, tuttavia il nuovo record di 1.796 casi registrato oggi (il precedente massimo era stato il 27 agosto con 1.552 nuovi casi) sta facendo saltare i piani di riapertura.
In crescita anche il numero dei ricoveri: martedì, 89 pazienti malati di COVID sono stati ricoverati negli ospedali di tutta la Norvegia, comprese le unità di trattamento respiratorio e di terapia intensiva, con un aumento di dieci pazienti rispetto al giorno prima.
La panoramica dei tassi d'infezione indica che l'indice è passato in sette giorni da 11 a 23,1 per 100.000 abitanti, mettendo il Paese al di sopra di Finlandia, Danimarca e Islanda nell'arco di una sola settimana.
"Abbiamo raggiunto uno dei livelli più alti del Nord Europa per quanto riguarda l'infezione pro capite in Norvegia. Questa è una novità ed è dovuta al fatto che abbiamo avuto un forte aumento nelle ultime settimane, sopratutto nell'ultima", ha detto il funzionario della direzione sanitaria nazionale Espen Nakstad, avvertendo che la situazione avversa potrebbe anche peggiorare.
Nakstad ha sottolineato che il ceppo contagioso Delta è ora predominante nel paese e che le persone tendono ad avere più contatti sociali rispetto a prima. Come sottolineato dal quotidiano Verdens Gang, i tassi d'infezione sono ora tre volte superiori a quelli che l'Istituto nazionale di sanità pubblica (FHI) aveva calcolato nei suoi modelli.
"La grande domanda è: quanti casi gravi di malattia avremo con l'infezione in aumento come lo è ora? Penso che avremo un numero di ricoveri a tre cifre nel prossimo futuro, più di un centinaio contemporaneamente. Ma spero che non raggiungeremo gli stessi livelli dello scorso inverno, quando abbiamo avuto la terza ondata di contagi", ha affermato Nakstad.
Gli alti tassi di infezione hanno già influenzato il piano di riapertura della Norvegia.
"Per il momento la riapertura è stata sospesa, per poter effettuare più vaccinazioni, e il governo prenderà presto posizione a riguardo nel complesso", ha affermato Nakstad.
La Norvegia sta attualmente studiando la possibilità di iniettare a coloro che possiedono un sistema immunitario compromesso una terza dose di vaccino, oltre a vaccinare anche i bambini di età compresa tra 12 e 15 anni.
Secondo Nakstad, l'obiettivo sarebbe vaccinare il 90% della popolazione. Pur ammettendo che in ogni caso la cosiddetta immunità di gregge sia un’utopia, egli ritiene che un’alta percentuale di vaccinati limiterebbe fortemente l'incidenza dei decorsi gravi e dei ricoveri ospedalieri.
Secondo un recente sondaggio dell’Istituto Nazionale della Sanità Pubblica, la Norvegia ha finora avuto 160.174 contagi accertati e 814 decessi per COVID-19. Circa il 58,5% di tutti i decessi sono di età pari o superiore a 80 anni. Nella fascia di età inferiore ai 50 anni sono stati segnalati solo 17 decessi.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала