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CONI: Malagò smentisce il suo impegno in politica, ma rivendica la necessità dello Ius soli sportivo

© Sputnik . Evgeny UtkinGiovanni Malagò
Giovanni Malagò - Sputnik Italia, 1920, 01.09.2021
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Il presidente del Coni svela le lusinghe dei partiti, ma resta fedele allo sport. E racconta gioie e dolori di Tokyo 2020.
Le sirene della politica hanno cercato di attrarre anche Giovanni Malagò, presidente del Coni, e volto dello sport italiano, ma il numero uno ha detto sempre di no e alla Stampa smentisce che Silvio Berlusconi abbia cercato di coinvolgerlo quest’estate in Sardegna.
“È successo in passato, ma non le dico chi mi ha cercato. Io sono stato molto chiaro con chi mi ha eletto presidente e con il Cio di cui sono membro: non sarei serio se adesso lasciassi per la politica”.
L’incontro con Berlusconi è avvenuto per coincidenza, il Cavaliere lo ha invitato a Porto Rotondo e Malagò era in barca in zona. “Mi ha mostrato e descritto con una passione incredibile il suo meraviglioso giardino” e “non abbiamo mai parlato di politica”.
Alla domanda secca se scenderà mai in campo, la risposta non lascia adito a dubbi.
“Non credo. Il mio futuro resta nello sport”.

Lo Ius soli sportivo

In politica, però, in qualche modo ci è entrato, parlando di un tema divisivo come lo Ius soli, anche se dal punto di vista sportivo.
“Io ho parlato di Ius soli sportivo e credo di averne le competenze”, perché le procedure per diventare cittadino italiano sono da “via crucis”.
“Se un atleta è bravo, perché deve aspettare i 18 anni ad avviare la pratica?”.
E Malagò sostiene che questa sua posizione è condivisa anche dal leader della Lega Matteo Salvini.
“Con Salvini ho un rapporto importante, non credo che abbia da ridire sullo Ius soli sportivo. Sul resto ho le mie idee, ma me le tengo. Mi dà fastidio che mi abbiamo messo in mezzo, avrei fatto il politico altrimenti”.

Le Olimpiadi della storia

Malagò poi parla dei Giochi e dei 10 ori italiani, tra sorprese e delusioni.
Робот у информационной стойки в аэропорту Haneda  - Sputnik Italia, 1920, 08.08.2021
Tokyo 2020, USA primi nel medagliere. Italia decima
“Medaglie insospettabili, flop a sorpresa. È andata come previsto” anche se “nelle mie previsioni c’erano due ori certi: Busà nel karate e la coppia Tita-Banti nella vela. E li ho centrati. Poi avevo messo sul podio Tamberi e la staffetta. Certo non l’oro di Jacobs”.

Ma c’è stata anche qualche delusione: “Aver portato quattro nazionali ai quarti di finale e averle perse tutte in un colpo solo non mi ha fatto piacere”.

L’accoglienza degli atleti afghani

Il presidente del Coni annuncia poi che, d’accordo con il premier Mario Draghi, le federazioni hanno “carta bianca” per offrire “aiuti e accoglienza agli atleti in fuga” dall’Afghanistan.
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