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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Afghanistan, l'ira di Sassoli: "Non possiamo fare finta che la questione non ci riguardi"

© AP Photo / Olivier MatthysDavid Sassoli, presidente del Parlamento europeo
David Sassoli, presidente del Parlamento europeo - Sputnik Italia, 1920, 01.09.2021
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Nel discorso di apertura del forum slovacco, il presidente del Parlamento Europeo ha manifestato la sua delusione per gli esiti del vertice straordinario tenuto ieri a Bruxelles.
"Siamo rimasti molto delusi dall'esito del Consiglio degli Affari interni di ieri. Abbiamo visto Paesi fuori dall'Unione europea farsi avanti per offrire accoglienza ai richiedenti asilo afghani, ma non abbiamo visto un solo Paese membro fare altrettanto" ha detto il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, aprendo il Forum Strategico di Bled, in Slovenia.
Per Sassoli è necessaria, sulla scena internazionale, una "voce europea forte e comune" e chiede un "passo in avanti ambizioso" per offrire rifugio a chi si trova "ancora oggi in pericolo".
"Non possiamo fare finta che la questione afghana non ci riguardi, perchè abbiamo partecipato a quella missione, condividendone obiettivi e finalità" ha aggiunto Sassoli.
Durante il vertice straordinario di ieri, la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, ha dichiarato:
"Il modo migliore per prevenire una crisi migratoria è prevenire una crisi umanitaria: dobbiamo aiutare gli afghani in Afghanistan".
Il Consiglio europeo Straordinario per gli Affari Interni si è riunito martedì pomeriggio a Bruxelles per l'approvazione di un documento comune sull'accoglienza dei richiedenti asilo dall'Afghanistan.
Gli stati UE si impegnano a sostenere, anche finanziariamente, i Paesi terzi di transito con cui coopererà, anche per prevenire la migrazione clandestina. Il ministro degli Interni italiano, Luciana Lamorgese, ha spiegato che la versione finale del documento è stata approvata tenendo conto di "un forum per i reinsediamenti che dovrebbe tenersi a breve" ed è stato stato arricchito anche con un "riferimento alla minaccia ibrida".
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