Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a
 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Elicotteri Black Hawk USA già in mano ai talebani? Video virali alimentano la polemica sul ritiro

© AFP 2021 / Mauricio LIMATwo US military Black Hawk helicopters take off from its compound in the northern Iraqi city of Mosul (file photo)
Two US military Black Hawk helicopters take off from its compound in the northern Iraqi city of Mosul (file photo) - Sputnik Italia, 1920, 31.08.2021
Seguici su
Alla fine della scorsa settimana sono emerse sul web riprese video che mostrano elicotteri UH-60 Black Hawk statunitensi volare sui cieli di località afghane quali presumibilmente Kandahar, caduta nelle mani dei talebani già a metà del mese. Ma chi pilotava quei mezzi se gli americani se ne erano già andati, si sono chiesti i social?
Recenti video caricati online non stanno facendo altro che acuire la già spinosa polemica sulla precipitosa evacuazione delle forze americane dall’Afghanistan, dopo venti anni di poco fruttuosa presenza.
Alcuni elicotteri Black Hawk sono stati ripresi volteggiare sui cieli di città afghane oramai abbandonate dall’alleanza, alimentando ancora di più il sospetto che quella cui si è assistito sia stata più una fuga che non un'ordinata evacuazione, consentendo in tal modo ai talebani* di impadronirsi di preziosi mezzi e attrezzature lasciati abbandonati.
Ma se da una parte, sui social molti scommettono che i talebani possano essersi già impossessati dei sistemi d'arma americani e stiano adesso scorrazzando in lungo e in largo per il Paese con questi, facendone bella mostra e schernendo gli avversari, dall’altra parte, molti osservatori sono, al contrario, scettici sul fatto che in così poco tempo sia possibile mettersi alla guida di mezzi complessi come gli UH-60 Black Hawk senza adeguata preparazione.
Fatto sta che una clip di quasi 30 secondi, divenuta virale, mostra uno di questi elicotteri volare sui cieli di quella che si presume essere Kandahar, appunto dopo che la città è finita in mano ai talebani.
In realtà, la clip mostra semplicemente un Black Hawk volteggiare nei cieli e di per sé non dimostra nulla. Per altro, ancora più discutibile si è rivelato un secondo video, in cui la podcaster Liz Wheeler ha riportato che, appeso a uno di questi UH-60, si poteva scorgere una figura appesa ad una fune, come se i talebani stessero "impiccando qualcuno".
Osservando più attentamente, si vede bene che l’individuo appeso indossa un casco e, più che impiccato, appare semplicemente regolarmente imbracato.
Tuttavia, è un fatto che la polemica sulle dotazioni USA lasciate abbandonate sul campo e, probabilmente, finite in mano ai talebani esiste e non è una questione dibattuta solo online tra gli internauti, ma è vera e propria questione di Stato controversa ai più alti vertici negli Stati Uniti.

La polemica politica americana sulle modalità precipitose dell’evacuazione

Il deputato Jim Banks, membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato dell'Indiana (Repubblicano), che è anche un ufficiale del corpo di rifornimento riservista della Marina degli Stati Uniti e nel 2014 ha partecipato ad una missione in Afghanistan, ha recentemente rimproverato l'apparente disattenzione dell'amministrazione Biden con le costose attrezzature prodotte negli Stati Uniti, lasciate abbandonate durante le recenti evacuazioni.
"I talebani ora hanno accesso a oltre 85 miliardi di dollari di equipaggiamento militare americano. Ciò include 75.000 veicoli, oltre 200 aerei ed elicotteri e oltre 600.000 armi leggere e di piccolo calibro", ha affermato il 27 agosto.
"I talebani ora hanno più elicotteri Black Hawk dell'85% dei paesi del mondo", ha detto, sottolineando che gli Stati Uniti hanno anche lasciato dietro di sé giubbotti antiproiettile, occhiali per la visione notturna, forniture mediche e dispositivi biometrici che contengono impronte digitali, scansioni oculari e molti altri dati appartenenti agli afghani che hanno collaborato con gli Stati Uniti negli ultimi anni.
Lunedì, il generale Kenneth F. McKenzie Jr., comandante del Comando centrale degli Stati Uniti (CentCom), ha, al contrario, voluto respingere i timori che i talebani scoprissero un simile patrimonio, osservando che il personale militare americano ha intenzionalmente distrutto - o "smilitarizzato" - la maggior parte delle attrezzature, compresi i sistemi antiarei, artiglieria e mortaio (C-RAM) utilizzati per difendere lo spazio aereo vicino all'aeroporto internazionale Hamid Karzai.
"Abbiamo smilitarizzato quei sistemi in modo che non vengano mai più utilizzati", ha detto. "Abbiamo ritenuto più importante proteggere le nostre forze che riportare indietro quei sistemi".
Il comandante del CentCom ha precisato che 70 veicoli corazzati anti-mina, 27 Humvee e 73 aerei "non saranno mai utilizzati da nessuno" a seguito della smilitarizzazione.
Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, ha dichiarato ai giornalisti, all'inizio di questo mese, che l'amministrazione Biden in realtà non ha un "quadro completo" di dove si trovi ogni pezzo di artiglieria ed equipaggiamento degli Stati Uniti. Tuttavia, ha riconosciuto che "buona parte di questi è caduta nelle mani dei talebani".
*Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia e altri paesi
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала