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WikiLeaks: la Svezia avrebbe cercato di bombardare l'Afghanistan per pubblicizzare i suoi caccia

© Sputnik . Ilya Pitalev La pagina ufficiale di Wikileaks
La pagina ufficiale di Wikileaks - Sputnik Italia, 1920, 30.08.2021
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Nel 2008, le forze armate svedesi avrebbero voluto che la Svezia inviasse aerei Saab JAS 39 Gripen in Afghanistan, come parte di una campagna di marketing per i suoi caccia da combattimento, si legge sul sito WikiLeaks dove l’organizzazione internazionale fondata da Julian Assange cita un cablato originale trapelato.
Nel telegramma segreto, l'allora incaricato d'affari statunitense in Svezia Robert Silverman scriveva alle forze della NATO in Afghanistan chiedendo loro di esercitare pressioni sulla Svezia, che definiva un "partner chiave della NATO", affinché questa contribuisse maggiormente allo sforzo guidato dagli Stati Uniti con personale e risorse aggiuntive.
A quel tempo, la partecipazione della Svezia alla missione ammontava a 365 soldati nella città di Mazar-i-Sharif. Silverman affermava che la Svezia aveva l'opportunità e la volontà di aumentare la propria partecipazione e menzionava a tale proposito che potesse contribuire con elicotteri medici, team operativi di addestramento e collegamento (OMLT) e, soprattutto, i Saab JAS 39 Gripens, caccia da combattimento multiruolo leggeri monomotore prodotti dalla società aerospaziale svedese Saab AB.
Robert Silverman sosteneva inoltre che le forze armate svedesi avessero loro stesse pubblicamente suggerito di inviare i JAS Gripen in Afghanistan, rivelando così che l'esercito svedese aveva esercitato pressioni per il dispiegamento per una possibile esperienza di combattimento, qualcosa di vantaggioso per l'aeronautica svedese in termini di marketing, dato che l'esperienza di combattimento in scenari militari ne avrebbe aumentato considerevolmente la commerciabilità.
Poiché i gruppi terroristici operanti in Afghanistan erano privi di forze aeree, la questione del confronto aria-aria non si poneva. Tuttavia, l'esperienza di combattimento avrebbe comportato attacchi di precisione contro le forze jihadiste locali sparse per il Paese.
Nonostante la Svezia in realtà non faccia formalmente parte della NATO, il Paese scandinavo ha preso parte alle operazioni guidate dagli Stati Uniti in Afghanistan dal 2002 al 2021 ed è stata ripetutamente definita come un alleato fedele e leale. La forza svedese arrivò ad avere un massimo di 500 soldati di stanza nella città di Mazar-i-Sharif. Un totale di cinque soldati svedesi hanno perso la vita durante l'operazione.
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