Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a
 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Rettrice La Sapienza: “Agire con la massima urgenza per studenti e studentesse afghane”

Antonella Polimeni, rettrice dell'Università La Sapienza
Antonella Polimeni, rettrice dell'Università La Sapienza - Sputnik Italia, 1920, 30.08.2021
Seguici su
Sono 118 quelli pre-selezionati in attesa di essere portati in Italia. 81 studentesse si trovano già a Kabul ma non sono riuscite a entrare in aeroporto.
Sulla sorte delle 81 studentesse afghane dell’università La Sapienza di Roma, bloccate a Kabul mentre cercavano di fuggire verso l’Italia, l’attenzione è altissima. La Rettrice Antonella Polimeni ha dichiarato che “in questo momento è fondamentale agire con la massima urgenza”.
La numero uno dell’Ateneo romano ha ricordato in post su Instagram che ci sono 118 studenti afghani “pre-selezionati” per i quali “abbiamo chiesto il trasporto immediato con ponte aereo” e la cui lista è stata inviata al ministero dell’Interno e a quello della Difesa.
Nei giorni scorsi ha fatto il giro del web la notizia delle oltre 80 ragazze, tutte tra i 19 ed i 22 anni, con cui viaggerebbero anche tre bambini che sono state bloccate prima di arrivare all’aeroporto di Kabul e adesso si trovano in grande pericolo, in particolare quelle arrivate da Herat che rischiano rappresaglie nel tragitto di ritorno.
Polimeni ha ricordato nel suo lungo post che La Sapienza ha messo in campo “azioni concrete a tutela di studenti, ricercatori e docenti afghani. Molte attività sono già in atto e altre saranno presto rese operative e per questo ringrazio quanti, con spirito di abnegazione e senso civico, stanno lavorando in queste ore”.

La strategia de La Sapienza per l’Afghanistan

Un lungo elenco di attività, missioni e operazioni è stato postato dalla Rettrice che ha subito preso in mano la situazione per ampliare il più possibile le categorie di idonei per l’arrivo in Italia.
“Si stanno rivalutando i curriculum vitae di altri quaranta studenti circa, precedentemente non accettati, per riconsiderare la possibilità di ammissione tardiva”, ha spiegato Polimeni.
Inoltre, sono state riaperte le candidature sulla piattaforma del corso di studi Global Humanities “per consentire ad altri studenti afghani di fare domanda”.
La Segreteria studenti dell’università “sta preparando la lista delle studentesse e degli studenti afghani del II e III anno, considerando che, anche a causa del Covid-19, tanti non sono ancora mai riusciti a venire in Italia (II anno) o sono tornati in Afghanistan”.
È fondamentale anche trovare donatori e La Sapienza si è già mossa anche in tal senso per avviare azioni di fund-raising, oltre che strutture di accoglienza in coordinamento con le autorità italiane, vaticane e organizzazioni non governative attive nel settore.
E infine, ha aggiunto Polimeni, “stiamo operando, anche nell'ambito della rete Scholars at Risk (SaR), per aiutare docenti e giovani ricercatori in pericolo a cui potrebbe essere offerta l'opportunità di svolgere il Dottorato di Ricerca in Italia”.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала