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Covid, OMS: "Previsti 236.000 morti entro il 1 dicembre"

© REUTERS / Denis BalibouseIl logo dell'Oms
Il logo dell'Oms - Sputnik Italia, 1920, 30.08.2021
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L'alto tasso di trasmissione di COVID-19 in tutta Europa è "profondamente preoccupante", ha affermato lunedì l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), chiedendo l'aumento della vaccinazione.
Il dottor Hans Kluge, direttore regionale dell'OMS Europa, ha detto ai giornalisti che alla fine dell'estate, il quadro epidemiologico nei 53 paesi che vengono monitorati dalla sua agenzia "è misto" con un "aumento superiore al 10% dell'incidenza dei casi di 14 giorni".
"Questa elevata trasmissione è profondamente preoccupante, in particolare alla luce della scarsa diffusione della vaccinazione nelle popolazioni prioritarie in un certo numero di paesi", ha affermato.
Kluge ha affermato che "diversi paesi stanno iniziando a osservare un aumento del carico sugli ospedali" e che "un aumento particolarmente rapido dei casi" si sta osservando nei Balcani, nel Caucaso e nei paesi dell'Asia centrale.
L'ultima settimana ha visto anche un "aumento dell'11% del numero di morti nella regione".
Proprio la cifra dei decessi totali, secondo Kluge, potrebbe salire di ben 236.000 unità entro il prossimo 1 dicembre.
Finora, la regione ha registrato oltre 64 milioni di casi confermati e 1,3 milioni di morti.

Le vaccinazioni rallentano

Il funzionario quindi sostiene l'iniziativa di richiamo del vaccino contro il COVID per le persone di età pari o superiore a 65 anni.
L'ufficio europeo dell'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite ha sottolineato che "i vaccini sono la strada verso la riapertura delle società", ma ha segnalato che "nelle ultime sei settimane, la somministrazione dei vaccini è rallentata".
Solo il 6% delle persone nei paesi a reddito medio e basso della regione è completamente vaccinato e solo un operatore sanitario su dieci ha completato un corso di vaccinazione completo in alcuni paesi.
Kluge ha anche sottolineato che "lo scetticismo sui vaccini e la negazione della scienza ci stanno trattenendo dallo stabilizzare questa crisi" poiché la lenta diffusione del vaccino potrebbe aumentare i casi e i decessi e portare all'emergere di nuove, pericolose varianti.
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