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Palamara (Iss): “Al via i test salivari per elementari e medie, meno chiusure e più controlli”

© AP Photo / Elise AmendolaTampone al coronavirus
Tampone al coronavirus - Sputnik Italia, 1920, 29.08.2021
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Esami su un gruppo di classi “sentinella” da ripetere ogni 15 giorni per monitorare i contagi e l’andamento della pandemia e avere un protocollo “agile”.
Uno screening continuo e attendibile sulla fascia di età che ancora non può vaccinarsi. Una mappatura reale dell’andamento delle infezioni con aggiornamenti costanti. È questo l’obiettivo del piano messo a punto dall’Istituto superiore di sanità e dalla cabina di regia del commissario Figliuolo per il rientro a scuola: test salivari facilmente gestibili e altamente affidabili in classi “sentinella” nelle scuole elementari e nelle medie da ripetere ogni 15 giorni.
Lo annuncia sul Corriere della Sera Anna Teresa Palamara, responsabile del dipartimento Malattie infettive dell’Iss. “L’obiettivo è gravare il meno possibile sulle famiglie e allo stesso tempo garantire un monitoraggio efficace, uniforme su tutto il territorio nazionale per controllare la circolazione del virus”.
Una strategia da avviare dall’inizio dell’anno scolastico e che sarà pienamente operativa in autunno-inverno, spiega Palamara.

Come funzionerà il piano

Palamara spiega che “il piano di monitoraggio è basato su scuole sentinella primarie e secondarie (elementari e medie) individuate dalle Regioni. Un certo numero di studenti verranno sottoposti a test salivari periodici che poi verranno analizzati con la tecnica molecolare”.
Questi tamponi saranno fatti a casa "con semplici dispositivi per il campionamento, e le provette vengano raccolte in centri sul territorio da dove verranno inviate ai laboratori di riferimento”.
È stato scelto il metodo salivare per evitare quello più traumatico dei tamponi naso-faringei, ma, assicura Palamara, sono stati individuati test altamente affidabili che non producono falsi positivi o falsi negativi.
“Vogliamo assicurare alla scuola la continuità didattica in presenza anche per gli alunni che, per età, tra 5 e 12 anni, non hanno accesso a vaccini pediatrici, non ancora disponibili”.
Quindi “protocolli agili per evitare chiusure inutili e controproducenti per la vita di bambini e famiglie”.
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