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Covid-19: per Dal Mas (FI) ci vuole una sanzione ripristinatoria per i no-vax

© Sputnik . Eliseo BertolasiManifestazione no Green pass a Milano
Manifestazione no Green pass a Milano  - Sputnik Italia, 1920, 28.08.2021
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Contro i no-vax irriducibili ci vogliono pene severe, ci vuole l’obbligo vaccinale e chi si rifiuta di farlo anche se lo impone la legge, ebbene allora va punito. Una punizione potrebbe essere l’esclusione del no-vax dalle cure mediche offerte dal Servizio sanitario nazionale, gli dovrebbero essere garantite soltanto le cure urgenti.
Questa la posizione di Franco Dal Mas, senatore di Forza Italia, componente della commissione giustizia che lo ha messo nero su bianco in una comunicazione.
“Appare ormai chiaro ai più – esordisce il senatore, citato dall'Ansa, – che l'unica risorsa che abbiamo a disposizione per sconfiggere il Covid è la vaccinazione. Purtroppo, una agguerrita minoranza della popolazione rischia di mettere a repentaglio l'obiettivo dell'immunità di gregge, raggiungibile solo se l'80% dei cittadini si immunizza. Mi sono già detto favorevole, più di una volta, all'obbligatorietà del vaccino, ma ad ogni obbligo deve corrispondere una sanzione per mancato adempimento”.
E prendendo a prestito la soluzione offerta dal costituzionalista Alfonso Celotto, il senatore Dal Mas propone appunto “l'esclusione dal servizio sanitario nazionale, garantendo solo le cure urgenti ed essenziali”.

Toni sempre più elevati

I toni sempre più elevati contro i no-vax si stanno facendo sentire da più parti. Il professore Roberto Burioni ha considerato “egoisti cavernicoli” gli insegnanti che non accettano di vaccinarsi, mentre il professore Walter Ricciardi vorrebbe che gli insegnanti no-vax venissero incarcerati.

“È vero, secondo la Carta, – prosegue Dal Mas – la salute è un diritto dell'individuo, un diritto che però vale come l'obbligo, di stesso rango costituzionale, dell'adempimento di doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale, come appunto la vaccinazione”.

Quindi per Dal Mas “la strada può dirsi tracciata, ove necessaria, per evitare nuove morti e chiusure, abbiamo lo strumento, i vaccini, ed anche la pena per chi non lo usa, l'esclusione dal servizio sanitario nazionale”.
Adesso tocca “alla politica” e al governo, “il compito di prendere decisioni coraggiose” come quella di varare per legge l’obbligo vaccinale.
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