Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Durigon si dimette, ma ha qualcosa da ridire

CC BY-SA 4.0 / Gio Dalo / Claudio Durigon 2018 (resized and cropped photo)Claudio Durigon, politico e sindacalista italiano
Claudio Durigon, politico e sindacalista italiano - Sputnik Italia, 1920, 27.08.2021
Seguici su
La pressione del presidente del Consiglio Mario Draghi, prima su Matteo Salvini come capo dei leghisti e poi sullo stesso sottosegretario alle Finanze, Claudio Durigon, spingono quest’ultimo a mollare la poltrona e a scrivere una lunga lettera in cui si difende.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la richiesta del 4 agosto scorso fatta da Durigon di intitolare il parco di Latina, dedicato nel 2017 a Falcone e Borsellino, al fratello del Duce, Arnaldo Mussolini.
La richiesta ha sollevato una levata di scudi che ne ha mostrato tutta l’inappropriatezza.
Durigon nella lettera scrive di essere sempre stato un sindacalista (ex dipendente di Pfizer), contro le dittature, e di essere sempre stato contro le mafie; con quella richiesta voleva solo ricordare la bonifica dell’Agro Pontino fatta durante il periodo fascista, che portò molte famiglie venete a lavorare in quell'area e a viverci, dopo la nascita di Latina.
Ma lo spiacevole evento che lo ha riguardato, che ammette essere stato un errore comunicativo e per questo chiede scusa alle famiglie Falcone e Borsellino e a quelle degli uomini e delle donne di scorta, non è l’unico caso che ha riguardato Durigon.
Ricordiamo le sue parole a proposito del parco:
“La storia di Latina è quella che qualcuno ha voluto anche cancellare, cambiando il nome a quel nostro parco che deve tornare ad essere quel parco Mussolini che è sempre stato”.
Il sindaco di Latina, Damiano Coletta, in seguito ha affermato che, prima di essere intitolato ai due magistrati antimafia, il parco si chiamava soltanto parco comunale e non era dedicato al fratello del Duce.

Il caso Follow the Money

Alcuni mesi fa, i cronisti di Fanpage avevano intervistato Durigon a proposito dei 49 milioni di rimborsi elettorali che la Lega deve restituire allo Stato. Su quei fondi vi è una indagine in corso, ma Durigon, a tal proposito, aveva affermato che il generale della Guardia di Finanza che sta indagando lo hanno messo loro e che quindi sono tranquilli.
L'ex premier italiano Silvio Berlusconi vota in un seggio elettorale a Milano, 29 maggio, 2011 - Sputnik Italia, 1920, 22.08.2021
Berlusconi: "La rivoluzione liberale è necessaria e urgente in Italia"
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала