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Il lockdown non va: Aumentano i casi in Australia e Nuova Zelanda nonostante la politica ‘casi zero’

CC BY 2.0 / Esmée Winnubst / TongariroIl Parco nazionale del Tongariro in Nuova Zelanda.
Il Parco nazionale del Tongariro in Nuova Zelanda.  - Sputnik Italia, 1920, 26.08.2021
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Sia Australia che Nuova Zelanda hanno risposto con rigorose misure di blocco a un numero relativamente modesto di nuovi casi di coronavirus rilevati, accollandosi seri oneri in nome della cosiddetta politica ‘casi zero’. Nonostante ciò, i due paesi oceanici affrontano ora un serio aumento dei contagi covid.
I casi di coronavirus continuano ad aumentare in Australia e Nuova Zelanda, nonostante la cosiddetta politica ‘casi zero’, utilizzata in entrambi i paesi, che prevede rigide restrizioni, indipendentemente dal numero di nuovi casi.
Mentre la variante Delta continua a diffondersi in tutto il mondo, la Nuova Zelanda ha registrato 68 nuovi casi di coronavirus. Numero relativamente modesto, ma da mettere in relazione con le chiusure e i sacrifici affrontati dal Paese nella speranza di poter completamente debellare l’infezione dall’arcipelago. L'Australia mercoledì è arrivata invece a registrare circa 1.000 nuovi casi, il numero più alto per la pandemia nel paese.
L'aumento dei casi arriva poco dopo che il Primo ministro neozelandese, Jacinda Ardern, la scorsa settimana, aveva reimposto un blocco a livello nazionale a causa dell'ultimo focolaio della variante Delta.
Il primo ministro della Nuova Zelanda Jacinda Ardern  - Sputnik Italia, 1920, 12.08.2021
Chiuso per Covid: la Nuova Zelanda inizierà a riaprire al mondo solo nel 2022
Mentre la Ardern ha affermato che le misure rigorose aiutano a frenare la diffusione della malattia, il primo ministro australiano Scott Morrisson ha suggerito che il suo paese si muove piuttosto verso un allentamento delle restrizioni.

"Il nostro obiettivo è convivere con questo virus, non temerlo", ha detto Morrison lunedì, commentando gli stati australiani che entrano ed escono dal blocco. "Dobbiamo rompere questo ciclo. Questo giorno della marmotta* deve finire".

La Ardern ha anche osservato che non si ricorrerà alle misure restrittive per sempre, ma ha sostenuto che questa strategiadi lotta al virus continuerà fino al momento in cui la maggior parte della popolazione non sarà vaccinata.

"Nessuno vuole mantenere le restrizioni per sempre... non è nostra intenzione", aveva detto la Ardern affermando, tuttavia, che finchè non ci sarà una sufficiente copertura vaccinale, le restrizioni sarebbero dovute rimanere in vigore.

Morrisson al contrario ha espresso commenti abbastanza decisi sulla teoria dell'"eliminazione".
"Qualsiasi stato o territorio che pensi di potersi proteggere in qualche modo dal Covid, e dal ceppo Delta, per sempre... è assolutamente assurdo", ha affermato. "Voglio dire, la Nuova Zelanda non può farlo. Stanno seguendo una strategia di eliminazione. Sono in isolamento. In questo modo, prima di riaprire dovrebbero aspettare di arrivare a vaccinare il 70, 80 percento della popolazione”.
*Riferimento al film ‘Ricomincio da capo’ con Bill Murray, il cui titolo originale è "Groudhog day" (Giorno della marmotta)
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