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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Foto: i talebani deridono l'iconico innalzamento della bandiera americana a Iwo Jima

© Foto : Demanio PubblicoL'innalzamento della bandiera americana a Iwo Jima
L'innalzamento della bandiera americana a Iwo Jima - Sputnik Italia, 1920, 26.08.2021
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I talebani sanno di essere riusciti a sopravvivere niente meno che alla prima potenza militare mondiale e non vogliono che questa impresa passi inosservata. Per raggiungere questo obiettivo, hanno persino osato prendere in giro una delle più importanti conquiste militari per gli americani.
Dopo 20 anni di occupazione statunitense, i talebani* hanno ripreso il controllo dell'Afghanistan. Nemmeno i 2,26 trilioni di dollari che il Paese nordamericano ha speso nei due decenni sono bastati per sradicare il movimento islamista e instaurare una “vera democrazia” nel Paese centroasiatico.
Inoltre, l'esercito di 300mila uomini (secondo il presidente degli Stati Uniti Joe Biden) addestrato da consiglieri americani per farsi carico della sicurezza del Paese dopo il ritiro delle truppe Usa è scomparso in poche settimane, lasciando dietro di sé un gran numero di armi ed equipaggiamenti militari, ora nelle mani dei talebani.
Secondo la rivista Military Watch, si tratta di migliaia di pistole, dispositivi per la visione notturna, giubbotti antiproiettile, fucili da cecchino, oltre 2.000 veicoli corazzati e circa 100 aerei.
Ex presidente Afghanistan Hamid Karzai - Sputnik Italia, 1920, 26.08.2021
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Il magazine spiega anche che il battaglione delle forze speciali d'élite dei talebani, noto come Badri 313, ha approfittato dello shock causato dalla sua rapida presa del potere per pubblicare una fotografia in cui si scherniscono gli Stati Uniti. L'immagine copia apertamente quella che è forse la fotografia più iconica della storia militare americana: l'innalzamento della bandiera da parte di sei marines durante la battaglia di Iwo Jima, avvenuta il 23 febbraio 1945.
La battaglia di Iwo Jima è stata una delle più sanguinose che le truppe statunitensi abbiano combattuto in tutta la loro storia. Si stima che il paese nordamericano abbia subito 24.480 perdite, tra cui 8.598 morti, 17.788 feriti e 418 dispersi.

Il fotografo che ha catturato l'immagine iconica, Joe Rosenthal, ha ricevuto il Premio Pulitzer nello stesso anno. La fotografia è stata riprodotta anche su una statua in bronzo in onore del Corpo dei Marines, che è stata collocata nel cimitero di Arlington.

L'immagine pubblicata dai talebani mostra un gruppo di militanti che copiano la posizione degli americani, issando la propria bandiera. Tuttavia, ciò che colpisce di più è che indossano giubbotti antiproiettile, mimetiche, armi da fuoco e dispositivi per la visione notturna pagati dai contribuenti americani.
Secondo i media, la fotografia è stata interpretata come una presa in giro e un chiaro messaggio agli Stati Uniti e all'Occidente che il ritorno dei talebani al potere in Afghanistan è un fatto compiuto.
*Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia e in altri Paesi.
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