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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Lavrov in Italia il 26 e 27 agosto, vedrà Draghi e Di Maio per parlare di Afghanistan

© Sputnik . Vitaly BelousovI ministri degli Esteri di Italia e Russia Sergey Lavrov e Luigi di Maio durante l'incontro bilaterale in formato 2+2 Italia-Russia
I ministri degli Esteri di Italia e Russia Sergey Lavrov e Luigi di Maio durante l'incontro bilaterale in formato 2+2 Italia-Russia - Sputnik Italia, 1920, 25.08.2021
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Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov sarà a Roma dal 26 al 27 agosto per una visita di lavoro.
"Sono previsti negoziati con il ministro degli Esteri italiano, Luigi di Maio e colloqui con il premier Mario Draghi. È previsto un approfondito scambio di opinioni sull'agenda internazionale e regionale, compresa l'interazione nel G20 e altri formati internazionali, le relazioni con l'Ue e la Nato, la situazione in Ucraina, Afghanistan, Libia, Siria e la situazione nel Mediterraneo", lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.
Che valore potrebbe avere questa visita? Per un approfondimento Sputnik Italia ha raggiunto Giuliano Bifolchi, analista geopolitico e direttore di ASRIE Analytica.
— Dott.Bifolchi, quali aspettavi ha per la visita del capo della diplomazia russa, atteso a Roma questo giovedì? È una mission tempestiva, visto l'attuale quadro internazionale?
— I recenti sviluppi internazionali impongono un dialogo tra Russia e Italia su diverse tematiche. Credo che entrambe le parti non parleranno solo di Afghanistan, argomento caldo in questi giorni, ma anche di Libia, paese che vede Italia e Russia coinvolti su fronti differenti, Mar Mediterraneo e relazioni tra Unione Europea e Russia alla luce degli ultimi sviluppi in Ucraina.
Questi incontri sono importanti nel quadro delle relazioni bilaterali russo-italiane, ma necessitano di un reale coinvolgimento da entrambe le parti che vada oltre una dichiarazione di comuni intenti. La speranza è quella che il Governo italiano vada oltre le parole, ma si impegni concretamente per rafforzare la cooperazione con un attore internazionale di primo piano come la Russia. Senza un reale impegno, questa visita che dimostra l'ennesima apertura russa all'Italia, rischia di deludere le aspettative che molti sia in Italia che in Russia hanno, perché auspicano di vedere un rafforzamento dei legami tra le due parti, specialmente in ottica economica.
Il Presidente Draghi partecipa alla Videoconferenza dei membri del Consiglio europeo - Sputnik Italia, 1920, 24.08.2021
La situazione in Afghanistan
È il giorno del G7 sull’Afghanistan
— Si è appena svolto il G7 straordinario, ma l'attenzione sarà tutta per quel G20 a presidenza italiana che a settembre consentirà all'Occidente di confrontarsi con Cina e Russia i cui interessi nella regione sono secolari. Perché è importante coinvolgerli?
— Viviamo in un mondo multipolare oramai dove attori come Cina e Russia sono fondamentali per affrontare le sfide principali del XXI secolo. È impensabile voler gestire o risolvere problematiche quali l'emergenza sanitaria causata dal Covid, il terrorismo, e la crisi economica estromettendo Russia e Cina.
È doveroso riconoscere che sia Mosca che Pechino hanno applicato strategie che si sono rivelate maggiormente vincenti in diversi contesti da quello economico a quello politico e, a mio giudizio, appare necessario rafforzare la collaborazione con queste due potenze. Se la Cina si è imposta nello scacchiere geopolitico euroasiatico grazie all'economia e alla sua Belt and Road Initiative da cui anche l'Europa potrebbe beneficiare, è innegabile il lavoro svolto dalla Russia sia nel teatro mediorientale nell'arginare l'ascesa dello Stato Islamico in Siria e sia nelle crisi regionali come quella recente del Nagorno-Karabakh che ha visto lo scontro tra Armenia e Azerbaigian il cui cessate il fuoco è stato firmato a Mosca su intercessione della Federazione Russa.
— Uno dei temi centrali della visita di Lavrov sarà naturalmente la situazione in Afghanistan. A Suo avviso, la Russia potrà favorire una normalizzazione, aiutare a prevenire una catastrofe umanitaria e a garantire la sicurezza degli afghani.? Se si, in che modo?
— La situazione in Afghanistan è ancora molto difficile da decifrare considerando i continui sviluppi e il fatto che il Governo dei talebani* non si è ancora delineato e ad oggi non sappiamo se prenderà esempio dell'emirato degli anni '90 oppure sarà differente.
La Russia in primis garantisce con la propria cooperazione con i paesi dell'Asia centrale una protezione alla regione e potrebbe rappresentare un baluardo all'espansione di diversi gruppi terroristici. Nel contesto afghano, considerando quanto già fatto in Siria e l'esperienza russa sul territorio dovuta al conflitto del 1979-1989, la Russia potrebbe agire insieme ad altri attori (Turchia, Iran, Cina, e Pakistan ad esempio) come un interlocutore con la leadership talebana evitando una perdita di contatto con il paese e garantendo una forma di monitoraggio o controllo delle dinamiche interne afghane.
Combattenti talebani* (organizzazione terroristica bandita in Russia ed in altri paesi) a Kabul - Sputnik Italia, 1920, 20.08.2021
La situazione in Afghanistan
Afghanistan, la favola dei “tale-buoni”
La crisi umanitaria per poter essere gestita necessita, secondo la mia opinione, di un lavoro congiunto tra attori regionali e internazionali e un reale intento di cooperazione e non potrà ricadere sulle spalle di un solo paese.
— Il ministro degli Esteri russo Lavrov ha invocato “un dialogo in pieno spirito collegiale e partecipativo per riunire le principali forze in Afghanistan”. La diplomazia russa ha però specificato che è “importante non farci guidare dai criteri che gli Stati Uniti e la Nato hanno cercato di applicare per 20 anni, senza guardare al rispetto di tradizioni e costumi del popolo afghano”. Condivide la visione del ministro?
— ln venti anni non si può negare che l'approccio adottato dagli Stati Uniti sia stato caratterizzato da molteplici e significativi errori. In un paese come l'Afghanistan caratterizzato dalla presenza di diversi gruppi etnolinguistici, religiosi e dalla centralità del codice tribale, come ha sottolineato correttamente il ministro Lavrov, ogni forma di dialogo e ogni strategia elaborata deve tenere conto delle peculiarità locali per evitare di commettere quegli errori che hanno reso il territorio afghano insicuro.
Американские солдаты в аэропорту Кабула  - Sputnik Italia, 1920, 24.08.2021
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Cina: “USA, UK, e Australia dovrebbero rispondere di violazioni diritti umani in Afghanistan”
— Dopo Kabul, a Suo avviso, la Nato non sarà più la stessa, come sostiene il generale Vincenzo Camporini, ex Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e, dal 2008 al 2011, Capo di Stato Maggiore della Difesa? Forse adesso è arrivato il momento di creare finalmente un esercito europeo?
— L'idea dell'esercito europeo palesata spesso quando nel mondo avvengono crisi come quella afghana di questi giorni sembra essere più un sogno che un progetto reale. Sono tanti gli imprevisti e interrogativi sull'esercito europeo, uno tra tutti con quale meccanismo verrà guidato e in quale occasione e teatro bellico potrà essere schierato. Viviamo in una Europa che si muove a due o tre marce in diversi settori, lo scontento nei confronti del modello comunitario europeo è alto e percepibile non solo in Italia. Più che un esercito europeo sarebbe congeniale elaborare un nuovo sistema di cooperazione militare che superi i concetti della Guerra Fredda, oramai obsoleti, e che tenga conto delle crisi e reali minacce che il mondo deve affrontare nel XXI secolo.
In merito alla NATO è possibile sottolineare che diversi membri nei recenti anni hanno espresso il loro scontento sull'Alleanza Atlantica il cui rinnovamento non ha prodotto i risultati sperati. Probabilmente già da tempo molti paesi non guardano più alla NATO come in passato e quanto successo in Afghanistan sancisce un clima di sfiducia che da tempo aleggia intorno alla Alleanza.
L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.
*Organizzazione terroristica estremista illegale in Russia ed altri stati.
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