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India, donna si dà alle fiamme davanti alla Corte Suprema di Nuova Delhi

© REUTERS / Rupak De ChowdhuriUna donna passeggia per la strada in India.
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Una donna di 24 anni è morta in ospedale ieri sera, martedì 24 agosto, una settimana dopo essersi data fuoco davanti alla Corte Suprema indiana, nel cuore di Delhi, insieme al suo compagno, deceduto anch’egli pochi giorni prima.
Una donna di 24 anni dell'Uttar Pradesh orientale, che nel 2019 aveva accusato di stupro il parlamentare del partito BSP (Bahujan Samaj Party) Atul Rai, è morta in un ospedale di Delhi, una settimana dopo che lei e il suo amico si erano dati fuoco davanti ai cancelli della Corte Suprema. La donna aveva affermato che la polizia di Varanasi, dove aveva presentato il caso, stava colludendo con il deputato incarcerato e i suoi parenti.
La vittima aveva riportato l'85 per cento di ustioni a causa dell'immolazione, mentre l'uomo di 27 anni, morto sabato, ne aveva riportato il 65 per cento, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa PTI.
Nel maggio 2019, la donna aveva intentato una causa contro il deputato Atul Rai, sostenendo di essere stata da questi violentata nella sua residenza a Varanasi. Questi aveva successivamente confessato ed era stato, in seguito, incarcerato.
Nel novembre 2020, il fratello del parlamentare ha intentato una causa per falso contro la donna a Varanasi. All'inizio di questo mese, il tribunale aveva emesso un mandato contro di lei, dopo che la polizia aveva dichiarato alla Corte di non essere in grado di rintracciare la donna.
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La donna e il suo amico, i media nazionali non hanno specificato se si trattasse del compagno, di un amico o di un familiare, si sono poi recati a Delhi e hanno girato un video in diretta su Facebook, prima di darsi fuoco il 16 agosto. Nel video, hanno accusato la polizia di collusione con il parlamentare e i suoi parenti. I due hanno detto che non si aspettavano di ricevere giustizia.
"Abbiamo raggiunto la destinazione in cui ci volevano portare... Gli sforzi che hanno fatto negli ultimi due anni, siamo venuti qui per realizzare il loro obiettivo", ha detto nel video di commiato la donna.
Poi l’uomo ha aggiunto: "ci stanno portando alla morte dal novembre 2020. Vogliamo che tutti voi, gente dell'Uttar Pradesh e del paese, lo sappiate".
L'uomo e la donna si versano, quindi, addosso un liquido infiammabile e si danno fuoco.
Secondo quanto rivelato nel 2019 da un gruppo di riforma elettorale chiamato Association of Democratic Reforms (ADR), oltre il 40% dei legislatori del parlamento indiano sarebbe accusato di reato. L'elenco dei crimini associati ai nomi dei diversi politici indiani include, tra gli altri, stupro, rapimento e persino omicidio.
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