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Il ‘bambino’ della copertina di Nevermind fa causa per sfruttamento pedopornografico ai Nirvana

© Foto : DGC Records, Sub PopLa copertina di Nevermind
La copertina di Nevermind - Sputnik Italia, 1920, 25.08.2021
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Con oltre 30 milioni di copie vendute, l’album "Nevermind" dei Nirvana è uno dei maggiori successi di tutti i tempi e la sua iconica copertina una delle immagini più note della cultura rock. Ma oggi, dopo 30 anni, il ‘bambino’ protagonista di quella copertina ha qualcosa da ridire ai reduci della leggendaria band di Kurt Cobain.
Spencer Elden, oggi 30 anni, il neonato che venne ritratto nudo per l'iconica copertina dell'album Nevermind dei Nirvana, ora fa causa ai membri sopravvissuti della band, sostenendo di non essere stato in grado di acconsentire a farsi fotografare in quel modo e accusando i musicisti di violare le leggi federali statunitensi sulla pedopornografia.
In quella copertina, distribuita in tutto il mondo, appare un neonato, appunto l’allora Elden, nudo che galleggia in una piscina attratto da delle banconote. Si tratta chiaramente di una critica al capitale, con le banconote a simboleggiare l’amo e il bambino da queste attratto come un pesciolino a rappresentare il popolo ingenuamente attratto dal denaro.
Anche il legale di Elden, Robert Y. Lewis, nella denuncia presentata martedì scorso ha dato un’interpretazione metaforica a quello scatto, ma di tutt’altro verso. Ha infatti scritto che l'immagine oltrepassa il confine del lecito e straborda nella categoria "child porn", e la presenza di banconote nell'immagine avrebbe rappresentato quel bambino ritratto, il suo cliente, in una sorta di "sex worker".
Lo stesso Elden avrebbe affermato, scrive TMZ.com, che si sarebbe trattato di fatto di vero e proprio sfruttamento sessuale. Il sito web di gossip avrebbe ottenuto i documenti legali che mostrano le affermazioni dell'uomo secondo cui non poteva acconsentire a essere ritratto in quella foto a quattro mesi. Neanche i suoi tutori legali acconsentirono, egli sostiene.
Inoltre, Elden, osserva che la band aveva promesso di coprire i suoi genitali con un adesivo sulla copertina dell'album, ma ciò non è mai accaduto. La causa afferma che apparire nudo da bambino su quella copertina gli avrebbe portato "danni per tutta la vita".
La causa contiene il nome del fotografo, Kirk Weddle, che era un amico del padre di Elden, Rick, che aveva detto nel 2008 che il fotografo lo aveva invitato a un servizio fotografico per scherzo ed erano invece finiti col realizzare, con l’uscita del 24 settembre 1991, una delle copertine più iconiche di tutti i tempi.
Secondo altre fonti Weddle avrebbe invece regolarmente pagato i genitori di Elden per quel servizio fotografico, 200 dollari per l’esattezza, ma non è noto se sia mai stata firmata una liberatoria e se questa sia stata conservata.
Nel 2016, l'uomo ha detto a GQ Australia che era "inca**ato" per la copertina dell'album e di essere arrivato alla conclusione di dover far causa dopo non essere riuscito a mettersi in contatto con la band e il fotografo che aveva scattato la foto.
Nonostante l’arrabbiatura dichiarata, Elden ora vive a Los Angeles, ha sfruttato l’immagine ricreandola diverse volte in piscina e pubblicandola per delle mostre (questa volta non nudo) e ha persino la parola Nevermind tatuata sul petto.
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