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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Il G7 si coordina per le evacuazioni ma niente di fatto sul rinvio del ritiro

© Karwai TangLa plenaria del G7 in Cornovagia, tenuto in presenza a giugno
La plenaria del G7 in Cornovagia, tenuto in presenza a giugno - Sputnik Italia, 1920, 24.08.2021
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Draghi chiede di concludere l’evacuazione entro fine mese e coinvolgere Russia e Cina. Biden mette a punto i piani di emergenza. Uniti nella lotta al terrorismo e nell’accoglienza umanitaria.
Un G7 focalizzato soprattutto sul coordinamento dei piani di evacuazione degli stranieri e degli afgani, sulla lotta al terrorismo e sull’accoglienza umanitaria.
Nella nota congiunta dei sette si legge che la "priorità immediata è garantire l'evacuazione sicura dei nostri cittadini e di quegli afgani che hanno collaborato con noi".
È finito, invece, con un nulla di fatto il tentativo di estendere la scadenza del 31 agosto fissata per il ritiro da Kabul e che i Talebani* hanno confermato.
I Paesi partecipanti, seguendo la scelta degli Stati uniti di rispettare la deadline, hanno concordato sulla necessità di completare i piani di esfiltrazione entro fine mese.
I leader del G7 hanno concordato che la crisi dell'Afghanistan richiede una "risposta internazionale", e hanno chiesto ai Talebani di proteggere i civili e di garantire l'accesso ai corridoi per chi parte dopo il 31 agosto.
I sette Paesi hanno sottolineato che la legittimità di qualsiasi futuro governo dell'Afghanistan dipende dall'approccio verso il rispetto dei suoi impegni internazionali.
"I talebani saranno ritenuti responsabili delle loro azioni in materia di prevenzione del terrorismo, sui diritti umani in particolare di donne, ragazze e minoranze e sul perseguimento di una soluzione politica inclusiva in Afghanistan", si legge nella dichiarazione congiunta.

Draghi: concludere evacuazione e mantenere canali

Il premier Mario Draghi nel suo intervento ha dichiarato che l’obiettivo è riuscire a concludere in sicurezza l'evacuazione entro fine agosto.
Il presidente del Consiglio ha sottolineato la necessità di “mantenere un canale di contatto anche dopo la scadenza del 31 agosto con la garanzia “sin da subito - che le organizzazioni internazionali abbiano accesso all’Afghanistan anche dopo questa scadenza”.
Inoltre Draghi ha chiesto che vengano coinvolte Cina e Russia: "Il G20 può aiutare il G7 nel
coinvolgimento di altri Paesi che sono molto importanti perché hanno la possibilità di controllare ciò che accade in Afghanistan: la Russia, la Cina, l'Arabia Saudita, la Turchia e l'India".
Per il premier sul tema dell'accoglienza bisognerà "fare sforzi enormi" per un coordinamento internazionale e un approccio coordinato e solidaristico.

Biden preparare i piani straordinari

Nel corso del meeting il presidente americano Joe Biden, il più atteso, ha parlato per sette minuti, secondo l'agenzia Pa: i temi sono stati il coordinamento delle evacuazioni degli stranieri e di parte degli afgani considerati maggiormente in pericolo e le misure diplomatiche da assumere per favorire la tutela dei civili e dei loro diritti nel Paese.
Il presidente americano, intanto, ha dato il via all’avanzamento dei piani di emergenza post-31 agosto, seguendo le indicazioni del Pentagono, in caso di prolungamento della missione.
Al termine della riunione virtuale dei leader del G7, il premier britannico, Boris
Johnson, ha insistito nuovamente sulla necessità di "corridoi sicuri" fino al 31 agosto e oltre per chi vuole lasciare l'Afghanistan.

L’Ue: accoglienza migranti coordinata

Dopo la riunione hanno parlato anche i dirigenti europei. Per il presidente del Consiglio Ue Charles Michel “è troppo presto per parlare dei rapporti futuri con i talebani”, ma ha chiesto che le “nuove autorità a Kabul consentano l'arrivo e l'accesso sicuro all'aeroporto per l'evacuazione".

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dal canto suo ha detto che la “gestione dei corridoi umanitari, per evitare che persone vulnerabili cadano nelle mani dei trafficanti, va fatta a livello globale".

* organizzazione terroristica bandita in Russia ed in altri paesi
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