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Meeting Rimini, Sassoli: "Il successo politiche europee dipenderà molto dall'Italia"

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Meeting di Rimini - Sputnik Italia, 1920, 23.08.2021
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Al Meeting dell'Amicizia fra i popoli, organizzato da Comunione e Liberazione, il presidente dell'europarlamento ha parlato del futuro delle politiche messe in atto per affrontare la pandemia.
Per affrontare il Covid-19, l'Unione europea ha sospeso i vincoli europei di bilancio e abbandonato l'austerità per le nuove politiche di sostegno ai Paesi colpiti dalla pandemia. Sassoli propone che, superata l'emergenza, queste politiche non debbano essere abbandonate ma debbano costituire una nuova impalcatura di politiche pubbliche europee.
"Non sfugge a nessuno che il successo e l’insuccesso dipenderanno molto dall’Italia", ha affermato il presidente del Parlamento europeo nel suo intervento di ieri al Meeting di Rimini.
"Se il nostro Paese - prosegue - dimostrerà di utilizzare in modo virtuoso i soldi del Pnrr, la nuova politica economica potrà affermarsi e i 5 passi fondati sullo scambio di politiche espansive, condizione del rischio, interventismo della Bce in cambio di condizionalità e uso appropriato delle risorse potranno garantire la scrittura di una pagina nuova dell’esperienza europea".

Il ruolo dell'Italia

Per Sassoli la missione del governo non può esaurirsi nel completamento della vaccinazione e nell’avvio del Pnrr, piuttosto deve mirare alla "stabilizzazione della svolta europea", affinché gli strumenti adottati diventino strutturali e permanenti.
"La stabilità italiana è un progetto politico, non solo una condizione per affrontare una stagione difficile", ha aggiunto.

No ad un ritorno indietro

Il presidente dell'europarlamento non ritiene possibile un ritorno alle vecchie regole europee di bilancio.
"Chi pensa di mettere tra parentesi quanto accaduto, di chiudere tutto in un’emergenza, per tornare alle politiche di prima, rischia di far piombare l’Europa in una crisi strutturale dagli esiti molto negativi", ha avvertito.

No al Fiscal Compact

"Abbiamo bisogno di regole nuove", ha dichiarato Sassoli riferendosi ad un ripristino del Fiscal Compact in uno scenario post Covid. Le regole del trattato sono state sospese fino al 2022.
"Con l'azione europea gli Stati nazionali hanno aumentato sensibilmente il loro rapporto debito/Pil per difendere famiglie e imprese dallo shock economico e sociale prodotto dalla pandemia", ha proseguito Sassoli.
"Pensiamo solo a cosa vorrebbe dire restaurare l’obiettivo del Fiscal Compact e obbligare i nostri paesi a convergere su un rapporto debito/Pil del 60%. Si ucciderebbero famiglie e imprese, si strozzerebbero tutti gli Stati nazionali e si metterebbe in ginocchio l’Unione", ha aggiunto
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