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La viceministra Todde a Bonomi: “La legge anti-fuga è una bozza, apriamo un confronto”

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaLavoro in fabbrica
Lavoro in fabbrica - Sputnik Italia, 1920, 23.08.2021
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Il testo non ha intenti punitivi verso le aziende, come denunciato dal presidente di Confindustria, ma vuole creare un percorso di responsabilità contro i licenziamenti via Whatsapp.
Per la viceministra dello Sviluppo Economico Alessandra Todde, della legge cosiddetta “anti-fuga”, per le aziende che lasciano l’Italia per delocalizzare, “non è stata capita fino in fondo la logica”. Inoltre, sottolinea sulle pagine del Corriere della Sera, si tratta di “una bozza”.
Proprio su questo punto Todde insiste, dopo le critiche del presidente di Confindustria Carlo Bonomi, che ha parlato di una misura punitiva.
Trattandosi di una bozza “mi aspetto solo si apra un confronto produttivo. Nessuno crede che le imprese rimangano in Italia per merito delle norme: l’unico modo è un contesto stabile e competitivo e un sistema di attrazione degli investimenti che funzioni”.

Nessun intento punitivo, ma sì alla blacklist

Todde, quindi, smorza la polemica e sottolinea che l’obiettivo della norma allo studio con il ministro del Lavoro Andrea Orlando “non è punitivo”, ma è "di delineare un percorso di responsabilità sociale per aziende che non sono in crisi e decidono di chiudere attività produttive dopo aver ricevuto aiuti pubblici”.
Un modo per "combattere la logica usa e getta” e “i licenziamenti last minute via WhatsApp”.
Nel testo si parla di un’ipotesi di black list per chi delocalizza e serve a “far presente alle istituzioni chi ha preso soldi pubblici senza seguire le regole”.
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