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Covid, allarme dei presidi sulla scuola: sul tema ripresa regnano confusione e incertezza

© AP Photo / Gregorio BorgiaStudenti con mascherine
Studenti con mascherine - Sputnik Italia, 1920, 23.08.2021
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Il presidente dell'Anp-Roma Mario Rusconi ha espresso le sue preoccupazioni per l'arrivo imminente dell'inizio del nuovo anno scolastico senza una chiara linea di come garantire la sicurezza nelle classi. Riporta la notizia l'agenzia Ansa.
L'inizio dell'anno scolastico 2021-2022 è alle porte ma i presidi si trovano nella confusione più totale su come procedere per un rientro sicuro dei ragazzi a scuola.
A tal proposito in un'intervista a Ansa ha parlato il presidente dell'Anp-Roma, Mario Rusconi, il quale si dice preoccupato in quanto il 13 settembre riprenderà l'attività didattica ma alcuni servizi saranno attivi già dal 1 settembre.
"Manca ormai una settimana all'avvio nel nuovo anno scolastico ma la confusione e le incertezze su come avverrà la ripresa regnano sovrane sia tra i politici sia tra gli amministratori. Sarà l'attività didattica a riprendere il 13 mentre l'intera organizzazione scuola, quella che permetterà il ritorno alla didattica dei ragazzi anche se ancora non abbiamo certezze in quale modo, inizia il 1 settembre e in alcuni casi anche oggi con gli esami per il recupero dei debiti scolastici" ha dichiarato Rusconi a Ansa.
In merito al Green Pass, altro tema che crea confusione per la riapertura delle scuole, Rusconi afferma che non è presente una direttiva adeguata al funzionamento effettivo del corpo scolastico.
"Sul green pass ancora non vi è una direttiva adeguata alle scuole per le quali è impensabile il controllo quotidiano del GP all'ingresso dei docenti, sarebbe sufficiente che la Regione comunicasse i dati del personale che non ha il GP, previo invio dei nominativo da parte delle scuole" ha aggiunto Rusconi.
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Poca chiarezza sui comportamenti da tenere

Al presidente di Anp-Roma fa eco quello del Lazio, Cristina Costarelli, la quale si definisce preoccupata per il mantenimento delle misure imposte dal Protocollo di sicurezza.
"Ad esempio il distanziamento e l'utilizzo delle mascherine in classe è un ulteriore problema. Da un lato l'obbligo di indossare le mascherine fino a 6/8 ore, dall'altro la preoccupazione per la diffusione dei contagi dal momento che nella maggior parte dei casi il distanziamento non sarà possibile per la nota carenza di spazi rispetto al quale chi di competenza, Enti Locali, non è intervenuto" ha affermato Costarelli in merito di alcune misure che dovrebbero entrare in vigore a settembre.

La testimonianza di una preside di Roma

"Sono state stanziate somme per introdurre nelle classi i depuratori d'aria. A quindici giorni dall'arrivo in classe degli studenti non abbiamo ricevuto dagli enti locali un piano per l'adattamento delle infrastrutture, la pianificazione dei costi di manutenzione e pianificazione, la calendarizzazione della messa in opera, eventuali adeguamenti agli impianti elettrici e delle potenze energetiche impiegate" ha affermato Valeria Sentili che dirige l'I.C. Francesca Morvillo di Roma.
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